Ecoambiente comunica i risultati delle analisi eseguite sui rifiuti stoccati nel sito di Coda di Volpe, al centro delle polemiche delle ultime settimane dovute allo spostamento delle ecoballe da Eboli al termovalorizzatore di Acerra. Spostamento che gli abitanti di Acerra non hanno accettato di buon grado e al quale si sono opposti con forza.

L’Arpac, come si legge sul quotidiano La Città di Salerno, conferma che non è stata riscontrata pericolosità per le circa 10mila tonnellate di rifiuti. La nota è indirizzata al Comune di Acerra, al governatore della Regione Campania Stefano Caldoro, all’Asl Napoli 2 nord e al Corpo Forestale dello Stato e giunge dopo la richiesta del sindaco di Acerra Raffaele Lettieri.

Il documento chiarisce definitivamente i dubbi di Lettieri e della popolazione acerrana circa la non pericolosità dei rifiuti di Coda di Volpe. “I rifiuti contenuti nel sito – si legge nella comunicazione – sono stati già sottoposti a doverosa caratterizzazione, con operazioni iniziate dall’Arpac il 15 luglio del 2014 e condotte sulla porzione di rifiuti identificati con cella n.13“, avviata verso il termovalorizzatore di Acerra. Il campione analizzato è risultato “speciale non pericoloso“.

Inoltre il 28 ottobre “sono state effettuate le caratterizzazioni sulle rimanenti parti di rifiuto stoccato“, cioè le celle 14 e 15, le cui analisi sono ancora in corso di svolgimento.

Mario Capo, presidente del collegio di gestione di Ecoambiente, dichiara di dare “incondizionata disponibilità ad autorizzare una verifica in loco al fine di fugare ogni possibile dubbio” così come richiesto dal sindaco di Acerra.

Ma proprio da Acerra fanno sapere che la “questione è molto più ampia” in quello che è “un territorio provato dalla presenza dell’inceneritore, da siti di stoccaggio ed industrie“.

Continua quindi lo stop dei camion, mentre a Eboli si attendono le analisi del campione di acqua prelevato dalla vasca di Coda di Volpe.

– redazione – 


 

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