Nei giorni scorsi a Eboli i Carabinieri della Stazione di Santa Cecilia, coordinati dalla locale Compagnia agli ordini del Capitano Emanuele Tanzilli, hanno denunciato il 48enne N.S., originario di Eboli e titolare di un’azienda bufalina nella frazione Santa Cecilia.

E’ stato accertato che in modo del tutto illecito che smaltiva effluenti zootecnici sul suolo attraverso un canale consortile, nonché acquee reflue provenienti dalla sala mungitura.

L’attività rientra in un contesto di servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di reati in materia ambientale che causano inquinamento di falde acquifere, di corsi d’acqua, del fiume Sele e del Mar Tirreno, i cui effetti devastanti sono ancora più deleteri nel periodo estivo che, in chiave turistica, vede un chiaro danno d’immagine sommarsi alle conseguenze già gravi per la flora e la fauna fluviale e marina. Circostanza ancor più grave emersa nel corso degli accertamenti è rappresentata dal fatto che le acque inquinate, prima di sversare in mare aperto, vengono spesso raccolte ed utilizzate per l’irrigazione dei campi, con potenziali conseguenze anche per il settore ortofrutticolo.

L’attività rappresenta il prosieguo di analoghi accertamenti iniziati da aprile con la collaborazione del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano, il cui ausilio tecnico ha già recentemente contribuito ad individuare e denunciare altri cinque titolari di aziende bufaline per reati ambientali, con il sequestro di aree dell’estensione pari a circa 20.000 metri quadrati, comprensive di vasche e impianti per la raccolta di liquami.

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