L’associazione forense “Impegno per la Giustizia” interviene in merito alla recente decisione del Sindaco facente funzioni di Eboli, Luca Sgroia, di trasferire il Responsabile del Settore Ufficio del Giudice di Pace di Eboli, Francesco Cuozzo, ad altro Settore la quale, secondo il presidente e il vicepresidente dell’associazione, gli avvocati Francesco La Rocca e Gianmarino Chiappa, “desta sconcerto e preoccupazione tra i componenti del mondo forense“.

Abbiamo infatti avuto il privilegio di conoscere ed apprezzare le doti professionali ed umane del dott. Cuozzo nel corso degli anni del difficile cammino che ha condotto l’Ufficio da lui diretto, già destinato alla soppressione dal Ministero della Giustizia, e che solo grazie all’impegno ed al sacrificio dell’Amministrazione comunale è stato mantenuto in vita, a diventare modello e punto di riferimento, per organizzazione ed efficienza nell’ambito dell’intero circondario – spiegano gli avvocati -. Negli ultimi due anni il dott. Cuozzo, con impegno e dedizione, ha curato la completa informatizzazione dell’ufficio, la formazione del personale, che oggi si distingue per l’elevato livello di preparazione e professionalità, e la dislocazione nei nuovi locali, contribuendo, e non poco, a rendere agli operatori di giustizia più agevole il lavoro“.

Per l’associazione forense “appare quantomeno inopportuno che l’Ufficio del Giudice di Pace sia privato della sua guida e che venga disperso, senza alcuna apparente motivazione, un simile patrimonio di conoscenze ed esperienza. Peraltro, data la assoluta peculiarità dell’Ufficio in questione, costituita dalla commistione tra funzioni ed attività amministrative di competenza statuale e comunale, il nuovo responsabile dovrà svolgere un periodo di tirocinio di 60 giorni, all’esito del quale, solo previo giudizio di valutazione positivo da parte del Presidente del Tribunale, potrà assumere le funzioni. La conseguente paralisi del lavoro di cancelleria che si paventa per almeno due mesi costituirebbe un ulteriore insostenibile colpo per una categoria forense già allo stremo a causa della situazione Covid“.

L’associazione “Impegno per la Giustizia” chiede pertanto l’immediata revoca del provvedimento di trasferimento del dottor Cuozzo assumendo altresì l’impegno ad attivarsi presso i competenti Organi affinché lo stesso sia riconfermato nelle attuali funzioni.

– Chiara Di Miele –

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