Pochi giorni fa al Comune di Eboli è arrivata una di quelle bollette telefoniche che definire “salata” sembrerebbe riduttivo. Come si legge sul quotidiano Il Mattino, infatti, sarebbe di 18mila euro l’importo delle telefonate partite dal municipio di via Ripa, che ha molto indispettito il commissario prefettizio Vincenza Filippi.

La Filippi avrebbe quindi dato avvio a un’indagine interna per individuare i responsabili delle onerose telefonate, che sembrerebbero far parte sia dell’ambiente politico sia di quello dei dipendenti comunali. Tanto per parlare di qualche cifra, un consigliere comunale di una lista civica avrebbe speso 750 euro di telefonate in un mese, mentre un ex assessore dell’Api avrebbe fatto registrare 1000 euro di telefonate partite dalla sua utenza in trenta giorni.

Inoltre sarebbero 16 le schede telefoniche che non hanno un intestatario nominale e il cui traffico telefonico viene addebitato al Comune. Voci di corridoio dicono che un politico ebolitano avrebbe gestito addirittura cinque schede contemporaneamente, senza mai intestarle a suo nome. Mentre qualche altro avrebbe addirittura telefonato dall’Italia all’estero e dall’estero in Italia.

Non contento, invece, un ex dipendente, tuttora, sarebbe titolare di una scheda telefonica comunale.

– redazione – 


 

Un commento

  1. Mario Senatore says:

    “…E io pago…” “…E IO PAGO !!!” (Totò)
    Mario

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