E’ morto di infarto mentre stavano demolendo la sua casa abusiva.

Il fatto tragico è accaduto in località Campolongo di Eboli, dove sabato mattina le ruspe sono giunte davanti alla costruzione di un 64enne del posto.

L’uomo, appena iniziate le operazioni di abbattimento dello stabile, ha avvertito un malore. Sul posto i familiari e i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimarlo, ma a nulla è valsa ogni operazione di soccorso.

Il 64enne, originario di Poggiomarino, viveva con un sussidio statale e 30 anni fa era andato a vivere in via Caracciolo a Campolongo con la moglie e tre nipotini.

Poi l’ordinanza di demolizione giunta dopo una serie di battaglie legali che si protraevano fin dal 1998.

Il 64enne aveva presentato anche una richiesta di concessione in sanatoria ma il sostituto procuratore ha disposto l’abbattimento prima che il Comune si esprimesse sulla sanatoria, inoltre era stato già presentato un ricorso alla Corte di Appello.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Ai campi abusivi degli zingari gli danno il sussidio per farli vivere con decorazione……poi ad un figlio di questa amata Italia (che non esiste più patria) si sfrattano i cittadini italiani abbattendo una piccola abitazione sicuramente fatta con tanti sacrifici………altrimenti se fosse stato un delinquente politicamente associato …..il sostituto procuratore forse avrebbe chiuso un occhio!!!
    Vorrei sapere e conoscere il sostituto procuratore chi è ……..x guardarlo negli occhi!!!

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