Il Padre Nostro, la preghiera più famosa dei cattolici, cambia ufficialmente.

A partire dal prossimo 29 novembre, che coincide con la prima domenica d’Avvento, sarà obbligatorio sostituire la frase “non ci indurre in tentazione” con la più corretta “non ci abbandonare alla tentazione”, così come sollecitato più volte anche da Papa Francesco.

Il nuovo Messale sarà pubblicato dalla Conferenza Episcopale Italiana dopo Pasqua.

Dal 29 novembre, quindi, sarà modificato l’uso liturgico della preghiera stessa dopo un iter durato 16 anni.

Nello specifico, a cambiare non è la preghiera in sé del Padre Nostro, in quanto i Vangeli sono scritti in greco e il testo originale della preghiera di Gesù è immutabile. Ad essere modificata è piuttosto la traduzione dal latino all’italiano della frase “et ne nos inducas in tentationem”, tradotta da sempre con “e non ci indurre in tentazione”.

Ma, come ha più volte sottolineato Bergoglio, “questa è una traduzione non buona. Sono io a cadere, non è Lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, aiuta ad alzarsi subito”.

Ci saranno sussidi ed opuscoli per aiutare i fedeli a prendere familiarità con la nuova traduzione. A cambiare sarà anche la versione del Gloria con “Pace in terra agli uomini, amati dal Signore”.

– Claudia Monaco –

Un commento

  1. Poi uno si disinnamora della chiesa
    Pensate a cose serie il papa x primo
    A quando gli immigrati in Vaticano?
    Parole parole parole

Rispondi a Pasquale Cancel

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*