È morto Guglielmo Epifani, già segretario generale della Cgil e segretario del Partito democratico per poi passare a Liberi e Uguali di cui era attualmente parlamentare.

Epifani, nato a Roma nel 1950, è stato il primo socialista a guidare la Cgil. Eletto alla Camera per la prima volta alle elezioni del 2013 nelle file del Partito Democratico, ha preso le redini del partito nel maggio dello stesso anno dopo le dimissioni di Bersani. Una breve parentesi, quella nel Pd, conclusa durante il congresso che aveva incoronato Matteo Renzi come segretario.

Sentimenti di cordoglio sono stati espressi anche dal Salernitano, in particolar modo da Sacco, paese di origine della madre. Epifani, inoltre, nel 2010 era stato nominato Cittadino Onorario del piccolo Comune dell’Alto Calore.

L’illustre cittadino era stato accolto dai bambini della scuola elementare con uno striscione di benvenuto, dall’allora Sindaco Antonio Macchiaroli, da Donato Pica, all’epoca consigliere regionale e da tantissime autorità di spicco.

Epifani aveva ricordato il periodo della giovinezza, spesso intervallato dalle visite nel paese natìo della madre e aveva anche richiamato all’importanza della riscoperta delle proprie radici, spesso fatte di sacrifici ed emigrazioni. Sempre in quell’occasione sottolineò l’importanza vitale di offrire un futuro ai giovani del Mezzogiorno.  Parole che, a distanza di oltre 10 anni, rimangono particolarmente attuali.

Si è spento a 71 anni dopo una breve malattia.

 

 

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