Una storia di speranza che dona colore a questi giorni caratterizzati dalla paura è quella scritta nei giorni scorsi.

La piccola Greta è venuta al mondo nel reparto Covid-19 dell’ospedale di Sapri. Mamma Michela Porpora, 38enne e papà Michelangelo Langone, 40enne, di Sala Consilina, fino all’ultimo hanno dovuto fare i conti con le precauzioni a contrasto del Coronavirus.

Per loro sono state ancora più rigide perché residenti in uno dei quattro Comuni del Vallo di Diano dichiarati Zona Rossa dalla Regione Campania.

Venerdì scorso, come riporta “Il Mattino”, durante la corsa verso l’ospedale di Sapri sono stati fermati dai soldati dell’Esercito che presidiano le strade.

La neomamma era in auto in preda alle doglie ed i militari non hanno esitato a farla passare senza visionare il modulo che giustificava la sua uscita di casa.

Michela è stata trattata come una paziente Covid-19 perché proveniente da una Zona Rossa. È stata sottoposta a tampone ed inserita da subito nel percorso dedicato ai presunti o accertati casi di contagio. In seguito, il tampone è risultato negativo e la donna è stata trasferita in reparto.

Il personale medico si è fatto trovare pronto sulla soglia del percorso Covid-19 con tutti i dispositivi di protezione individuale e la sala parto protetta completa di tutte attrezzature.

– Claudia Monaco –

Un commento

  1. Jonathan says:

    Grazie a Dio è andato tutto bene ed auguri a tutta la famiglia. Ma perché andare a partorire a 50 km con un ospedale a 10 km con un reparto ostetricia e ginecologia di prima qualità come quello di Polla? Mi sembra con sia steta una scelta sensata.

Rispondi a Jonathan Cancel

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.