“Un mafioso è proprio Vito Santarsiero”. Per questo commento nei confronti dell’ex sindaco di Potenza una donna lucana è stata condannata per diffamazione dal Tribunale di Potenza dopo la denuncia presentata a inizio novembre 2016 da parte di Santarsiero. La condanna consiste in una sanzione pecuniaria e nel pagamento delle spese legali per circa 200 euro. Santarsiero, una volta quantificato il danno, devolverà la cifra a un’associazione antimafia.

Il commento della donna su Facebook era sotto un post condiviso dall’allora sindaco che riguardava una discussione in città a seguito di alcune dichiarazioni di esponenti politici circa atteggiamenti mafiosi messi in atto da un’Amministrazione comunale. Santarsiero, lo ricordiamo, è stato sindaco di Potenza dal 2004 al 2014 e presidente della Provincia di Potenza dal 1999 al 2004.

“In una intervista – ha sottolineato Vito Santarsiero – invitavo a riflettere sulle accuse di mafia da parte dell’allora Sindaco di Potenza De Luca. Tra le altre ricevevo questa risposta in un commento. Querelai. Ora la condanna per diffamazione. Serva da monito a non utilizzare i social per offendere e insultare arbitrariamente”.

Il fenomeno delle offese sui social sta dilagando sempre di più. E come sottolineato da Santarsiero questa sentenza dimostra, per chi non ne fosse a conoscenza, che anche un commento diffamatorio o un’offesa sono perseguibili penalmente e si può incorrere in condanne, come accaduto alla donna potentina, condannata per diffamazione a distanza di cinque anni dalla querela presentata dalla persona offesa.

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