Sento il dovere di esprimere i miei profondi sentimenti di partecipazione per la grave mancanza di risposte dinanzi a un fatto di sangue così grave“. Così in una lettera firmata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, indirizzata ai familiari di Angelo Vassallo a dieci anni dal suo omicidio. Come riporta “la Repubblica Napoli“, Conte ha scritto al fratello della vittima, Dario Vassallo, per far sentire la sua vicinanza alla famiglia.

Ha svolto il suo compito di primo cittadino con orgoglio, coraggio e straordinaria integrità morale, costituendo un esempio non solo per i cittadini del territorio cilentano ma per tutto il Paese – scrive il Presidente del Consiglio – . L’assassino è ancora tra noi e vive nelle istituzioni“.

In dieci anni le indagini per risalire al colpevole della morte del “Sindaco pescatore” di Pollica sono state ardue. Il responsabile non è mai venuto fuori, nonostante i sospetti sullo spacciatore italo-brasiliano Bruno Humberto Damiani, in seguito scagionato. Archiviata anche l’indagine sul Colonnello dei Carabinieri Fabio Cagnazzo e su Luigi Molaro, perchè dopo l’omicidio, senza una delega della magistratura, l’ufficiale rimosse le telecamere di un negozio sul porto di Acciaroli.










– Chiara Di Miele –

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