“Spunta il trucco normativo ed ecco che il bluff del Governo è scoperto. Avevano fatto credere a tutti che almeno il prestito per 25mila euro, garantito dallo Stato e da restituire in sei anni, avrebbe avuto una procedura estremamente semplificata di accesso al credito. Così non è, e lo si deduce da una circolare dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, che chiarisce come imprese e professionisti titolari di Partita Iva devono avere, per essere ammessi, un fatturato minimo di 100mila euro”.

Lo afferma l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera.

Le categorie professionali più colpite dalla tremenda crisi che l’emergenza sanitaria porta con sé sono quelle del regime agevolato, con un tetto ben inferiore ai 100mila euro annui prosegue l’onorevole Casciello – Vuol dire che restano tagliati fuori migliaia di professionisti in Italia e migliaia di microimprese artigianali e familiari. Non solo questo Governo invita i cittadini a indebitarsi per affrontare le difficoltà, con l’ipotesi d’avere poi problemi a restituire i soldi, perché i debiti si sanano con le entrate e se le attività non riprendono sarà complicato riuscirci, ma addirittura esclude la maggioranza di piccole imprese, professionisti e Partita Iva che certo non riescono a fatturare 100mila euro in un anno. Dunque questo accesso al credito, millantato come semplice e per tutti, non lo otterranno mai”. 

– Claudia Monaco –

 

2 Commenti

  1. A Bruxelles votate contro i “coronabond”, che servono guarda caso proprio a finanziare i 25mila euro, e qui vieni a dire che è un bluff! O vergogna, dov’é il tuo rossore? Non siamo tutti Rocco…

  2. Che schifo prese in giro su prese in giro mi vergogno di essere italiano

Scrivi un commento. Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamatori e razzisti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*