Il film “Figli” del regista originario di Sala Consilina, Giuseppe Bonito, conquista il David di Donatello 2021 per la Miglior sceneggiatura, purtroppo postuma, a Mattia Torre. Il prestigioso Premio cinematografico, secondo soltanto al Leone d’Oro del Festival del Cinema di Venezia, è giunto quest’anno alla 66^ edizione. Erano candidati 23 pellicole, 5 documentari e 5 cortometraggi.

“Figli”, partendo con delicatezza da un nucleo familiare, traccia speranze e  fobie della società. Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea vestono i panni di una coppia borghese piena di ansie. La nascita del secondo figlio irrompe nella loro precaria stabilità sconvolgendo gli equilibri. Torre è scomparso prematuramente prima di ultimare il lavoro di cui ha firmato la sceneggiatura.

Giuseppe Bonito con “Figli” ha segnato la sua seconda regia in quella che è una carriera brillante e che già gli ha dato numerose soddisfazioni.

Il David di Donatello conquistato di recente è un segno di orgoglio e riscatto anche per il Vallo di Diano e per la città di Sala Consilina che gli ha dato i natali e in cui fa spesso ritorno.

Il Premio è stato ritirato da Emma, la giovanissima figlia di Torre. “Voglio fare i complimenti a mio padre che è riuscito a vincere questo premio anche se non c’è più – ha dichiarato -. Lo dedico al mio fratellino Nico che mi fa ammazzare dalle risate, a mia madre che non si arrende mai e ringrazio le ostetriche che fanno nascere i bambini e ai medici che cercano di tenerli qua. Bravo papà!

In platea si è commosso l’attore Valerio Mastandrea, grande amico dello sceneggiatore scomparso all’età di 49 anni a causa di un tumore.

– Chiara Di Miele –

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