Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro. Al via il 24 febbraio i lavori nel Fiume Tanagro - Ondanews.it

Esaurito con i primi affidamenti l’elenco delle imprese agricole che avevano aderito al primo avviso pubblicato nel mese di giugno scorso, il Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, con delibera n. 119 del 10 agosto, ha deciso di pubblicare un secondo avviso con scadenza il prossimo 21 agosto.

L’intento è quello di costituire un vero e proprio albo delle imprese agricole dal quale attingere per l’appalto di ulteriori lotti di lavori di manutenzione dei canali di bonifica in attuazione del piano 2020.

“Riteniamo – precisa il Presidente Beniamino Curcioche determinati lavori meglio si addicono a tale tipologia di operatori economici che noi vogliamo introdurre nel sistema gestionale delle opere di bonifica, a fianco di altre imprese strutturate per lavori più complessi. Il nostro intento è quello di consolidare nel tempo una vera e propria alleanza con le aziende agricole del territorio, indispensabile sia per ampliare la gamma degli interventi di bonifica e sia per dare risposte più immediate rispetto a problematiche specifiche espresse dal comprensorio. Puntiamo, cioè, ad un sistema integrato che veda la partecipazione di imprese agricole accanto ad altre imprese che ordinariamente operano nei settori dei ‘movimenti terra’ e ‘sistemazione idraulica’ in aggiunta ai cantieri organizzati dal Consorzio con le proprie maestranze e i propri mezzi”.

“La bonifica – continua Curcio – è fatta sì di grandi opere come quelle che si stanno realizzando nei canali principali, tipo il ‘Lamarrone-Vellico-Inforcatore’ nei territori di Teggiano e Sassano o come quelle richieste da tanti altri canali e torrenti e dallo stesso Fiume Calore-Tanagro ma anche di opere di minore dimensione, altrettanto importanti perché finalizzate a rimuovere criticità puntuali, variamente disperse nel vasto comprensorio dell’Ente, che sono di pregiudizio per la funzionalità idraulica dell’intera rete idrografica”

“Stiamo cercando di affrontare per il verso giusto le tante situazioni di precarietà conclude – che si registrano nella piana, recuperando ritardi e dando impulso all’azione di bonifica che, come si sa, non si esaurisce una volta fatti gli interventi, richiedendo un monitoraggio costante ed opere ripetute nel tempo per ripristinare danni ed impedimenti al regolare deflusso delle acque”.

Scarica QUI  l’avviso pubblico della manifestazione di interesse.

– Claudia Monaco –

 

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