Due imprese simili con un unico obiettivo: raggiungere in bici il Vallo di Diano. Protagonisti dei due viaggi Leonardo di Lernia ed Eloise Guerra, partiti rispettivamente da Milano e Bologna con ultima destinazione Teggiano e Buonabitacolo.

Sveglia alle 5 per viaggiare nelle ore più fresche, 50 push-up, doccia fredda e colazione. Questa la routine che ogni mattina ha affrontato Leonardo, 29enne di Peschiera Borromeo, che, insieme al suo compagno di viaggio, è partito da Milano il 29 luglio ed è arrivato nel centro storico di Teggiano nella giornata odierna, città d’origine della sua fidanzata Silvia Sabatino. “1237 km di vita pura“, così li definisce, passando per l’entroterra della Toscana (Pisa, Volterra, Siena, Cortona), poi per Orvieto fino alla costa tirrenica che da Roma li ha portati a Napoli, da dove Leonardo ha poi proseguito in solitaria.

Tutto è nato durante il lockdown dopo aver visto il viaggio che ha fatto Jovanotti nelle Ande in Sud America – racconta Leonardo -. Il mio amico Dave è stato subito entusiasta e così abbiamo iniziato ad organizzare il tutto. Ovviamente una delle nostre tappe è stata Cortona, paese di Jovanotti che speravamo di incontrare. Le nostre strade si sono separate a Napoli. Viaggiando da solo mi sono reso conto di quanto fosse positiva, in un’esperienza del genere, la compagnia di un’altra persona soprattutto in salita, quando la fatica è tanta e avresti bisogno di un amico al tuo fianco. In alcuni momenti ho quasi avvertito la necessità di telefonare a qualcuno per parlare, ma mi son fatto forza.

Così Leonardo ha messo in campo la sua positività mentale, ha abbassato la testa e ha iniziato a pedalare pensando solo a raggiungere la vetta, a costo di fare tutta la salita a zig-zag e fermarsi ogni 100 metri: “Io me la porto a casa” e così è stato.

La cosa che porterò con me dopo questo viaggio? La felicità nel vedere le cose più banali – afferma Leonardo -. La felicità nel vedere che finiva una salita che ti aveva messo davvero alla prova e l’emozione che ti stampa un sorriso sulla faccia che difficilmente va via. Ridi come un bambino, da solo, e ti rendi conto di quanto ci si possa sentire felici per un niente“.

Impresa simile è stata portata a termine, sempre questa mattina, da Eloise Guerra, 30enne originaria di Buonabitacolo che però vive e lavora da anni a Bologna. Proprio da qui la ragazza è partita con una vecchia bicicletta ed ha percorso circa 600 km attraverso Strade Statali per fare tappa ieri sera a Sassano e giungere oggi dai suoi familiari a Buonabitacolo. Eloise non è una ciclista professionista ma con solarità e spirito positivo ha intrapreso un’avventura speciale, così come spesso fa nel corso dei suoi viaggi all’estero che ama fare da sola.

È un messaggio per dimostrare che anche noi donne possiamo fisicamente reggere a questo genere di imprese, al di là dei limiti mentali che spesso incontriamo, – ci spiega – ma anche per incentivare questo tipo di iniziative. Ho viaggiato con una vecchia bici che ho pagato soltanto 20 euro. Da Bologna a Roma ho attraversato la via Francigena, ma dalla Capitale in giù non ho avuto modo di percorrerla in maniera adeguata con la bicicletta e quindi ho scelto delle Statali alternative. Mancavo da Buonabitacolo da due anni e così ho deciso di mettermi in viaggio in questo modo alternativo per tornare a far visita ai miei cari che vivono qui“.

Eloise ha attraversato vari paesi, incontrato decine di persone che le hanno offerto cibo e ortaggi freschi per rifocillarsi, ha fatto tappa a Napoli da amici per una buona pizza e di notte ha dormito in un’amaca, più leggera da poter trasportare con sé sulla bici.

– Paola Federico – Chiara Di Miele –

 

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