Il diritto all’assistenza medica è garantito dalla Costituzione ma è necessario anche assicurare un decorso della vita sereno e dignitoso.

È stato questo il tema affrontato in mattinata all’Auditorium Cesarino di Sapri dove illustri rappresentanti di diversi Hospice hanno dialogato sul rapporto che si stabilisce tra i malati terminali e l’intera èquipe medica dedita alle cure palliative.

Un incontro realizzato dall’ospedale “Niguarda” di Milano con le Amministrazioni di Sapri e San Giovanni a Piro, il Rotary Club Golfo di Policastro e infine con la famiglia Sapienza che dopo un’esperienza di ricovero presso l’Hospice Niguarda ha sostenuto la Mostra dedicata a Cicely Saunders, fondatrice dell’Hospice movement.

Dopo i saluti istituzionali dei Sindaci Gentile e Palazzo che hanno rimarcato l’importanza che gli Enti pubblici rivestono nel decorso della vita che deve essere caratterizzato dalla serenità e dignità, la parola è passata a Giordana Sapienza che ha raccontato l’esperienza vissuta dalla sua famiglia all’interno di tali strutture.

L’Hospice non si vive ma si attraversa – ha dichiarato – Si viene catapultati in un mondo che è fatto da un’unica famiglia composta da medici, infermieri e assistenti che ti sollevano da tanto dolore“. 

A condividere lo stesso pensiero è stata Ida Passannanti, responsabile dell’Hospice di Sant’Arsenio: “Gli ospiti che abbiamo in cura non sono dei pazienti ma delle persone che vengono accolte – ha dichiarato – che accompagniamo attraverso un percorso che dà vita ai loro ultimi giorni“.

A intervenire poi su un tema così delicato sono stati Michele Gallucci, responsabile Hospice dell’ospedale Policlinico San Martino di Genova e Remigio Bellizio, docente di Teologia Morale – Pontificia presso l’Università Urbaniana – Città del Vaticano che ha riconosciuto l’apertura della Chiesa verso le cure palliative per i malati terminali.

“Papa Francesco il 5 marzo del 2015 affermava che le cure palliative sono un’espressione umana di cura – ha dichiarato Bellizio – Queste cure testimoniano che la persona umana rimane sempre preziosa ed è sempre amata dal Signore”.

Il dibattito è stato moderato da Pasquale Roberto, rappresentante Cure Palliative Hospice Niguarda di Milano.

– Maria Emilia Cobucci –

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