Si dimette il sindaco di Sant’Arsenio, Antonio Coiro, una decisione che non stupisce i cittadini e i consiglieri da tempo alle prese con una maggioranza risicata, basata su un fragile equilibrio di consensi e di un continuo confronto di sei persone contro cinque, dopo la recente sfiducia dei consiglieri di maggioranza Rosario Capozzolo e Orlando Ippolito.

Una decisione quella del primo cittadino meditata da tempo, che è stata ufficialmente consegnata nelle mani del segretario comunale solo oggi, frutto di pressione dovute alle continue incomprensioni.

In ultimo la questione del bilancio e dell’approvazione del Puc. Il Piano Urbanistico Comunale, infatti, non ha mai trovato condivisione tra i consiglieri, lasciando così appesa una priorità amministrativa alla vigilia di impellenti scadenze.

Resta solo da attendere l’avvicendamento del commissario prefettizio che prenderà le redini del comune di Sant’Arsenio fino alle prossime elezioni, nella tarda primavera del 2017.

– Tania Tamburro – 


 

7 Commenti

  1. Annamaria Mazzariello sindaco

  2. fabrizio says:

    Perchè schifosi? Che vul dire schifosi pini? diamo un senso alle parole che usiamo, piuttosto che sfogarci a casaccio. si può essere d’accordo o meno sull’abbattimento, io non lo sono, ma in italiano che vuol dire schifosi pini?
    Fabrizio

    • Carmine D'Elia says:

      Vuol dire che quei pini provocavano danni al manto stradale con le radici e sporcavanzo con gli aghi, sono alberi assolutamente inadatti a stare vicino alle strade…

  3. Ah panetta panetta

  4. PANETTA ROCCO says:

    Un vecchio detto recita: “solo alla morte non cè rimedio.”
    I 14 pini abbattuti lo scorso 7 Luglio non sanno che farsene delle dimissioni del Sindaco che ne ha ordinato l’esecuzione,senza alcun appello o grazia, con un blitz degno delle migliori operazioni di arresto di criminali. Peccato che il tutto sia avvenuto ILLEGALMENTE, come da denuncia sporta formalmente, con la strada SR 426 CHIUSA, a S.Arsenio, al traffico prima ancora che fosse emanata una regolare e formale Ordinanza di chiusura al traffico della medesima, a differenza di quanto era avvenuto ,per DUE volte, a Marzo ed Aprile scorso.
    Bastava che le Forze dell’Ordine , come da richiesta fatta, fossero intervenute come avvenuto ad Aprile. Così non è stato e gli alberi,patrimonio pubblico, sono diventati legname di proprietà privata.

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