E’ polemica in Basilicata dopo la notizia dei 36 migranti bengalesi positivi al Covid-19 e ospitati in due strutture a Potenza e in provincia di Matera dopo lo sbarco a Lampedusa.

Con la mozione da me proposta, e condivisa dai colleghi di maggioranza, chiedo impegno al Presidente della Giunta regionale a richiedere al Governo centrale la chiusura dei centri di accoglienza sul territorio lucano” dichiara il consigliere regionale di Forza Italia, Gerardo Bellettieri, sottolineando che “il pensiero legittimo di una disattenzione grave e colpevole e di una mala gestione del fenomeno di immigrazione non può che indurmi alla richiesta a questo Governo nazionale di non vanificare gli sforzi profusi dal Presidente Bardi e dall’intera maggioranza regionale durante l’emergenza. Disattenzione gravissima con ingressi incontrollati che ha comportato una diffusione che non sappiamo ancora quali contorni avrà”.

La notizia dei casi positivi al Covid-19 tra alcuni richiedenti asilo accolti nella nostra regione ha scatenato gli xenofobi in salsa lucana. Bellettieri, nonostante la dichiarazione moderata del Presidente Bardi, si è fatto portavoce di una mozione con l’intento di chiudere tutti i centri di accoglienza presenti sul territorio regionale. Gli alleati di bassa lega, nel solito tentativo di alimentare le paure e raccattare consenso in modo squallido, hanno inscenato un volgare teatrino squalificando l’onorabilità dell’assise di Via Verrastro” affermano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Gianni Perrino, Carmela Carlucci e Gianni Leggieri.

Chiudere con immediatezza i centri di accoglienza in Basilicata è la richiesta che proviene anche dai consiglieri Vincenzo Baldassarre (Idea), Gianni Vizziello (Fratelli d’Italia) e Piergiorgio Quarto (Basilicata positiva). “È un atto di cultura politica e di governo, di coscienza, – affermano – ma soprattutto di responsabilità verso l’intero popolo lucano e nel rispetto del grande sacrificio, in termini di limitazione della propria libertà, che in questi mesi hanno dovuto affrontare, pagando a caro prezzo le conseguenze in termini economici e sanitari. Chi pensa che sia un fatto discriminatorio o razziale, non conosce bene nè il significato delle parole nè la storia di ognuno di noi e ancor meno conosce i valori umani e politici che delineano, caratterizzano e contraddistinguono il nostro essere uomini, professionisti, politici e rappresentanti istituzionali. Restiamo convinti che la chiusura dei centri di accoglienza, almeno per un periodo di tempo determinato, sia assolutamente indispensabile per mettere al riparo da rischi i lucani e la nostra regione, che finora, grazie al buon operato del Governo regionale e alla lungimiranza del Presidente Bardi e, soprattutto, al grande senso civico dei nostri concittadini è risultata essere la prima regione Covid free d’Italia, con il più basso tasso di mortalità e indice di diffusione del virus”.

Il Presidente Bardi, in Consiglio regionale, relazioni immediatamente sulla questione degli immigrati risultati positivi al Covid e trovati nei centri di accoglienza di Potenza e Irsina. Per la tutela dei lucani, non possiamo tollerare ulteriormente il populismo. Concordiamo con la condotta che il Presidente Bardi sta assumendo in queste ore insieme ai Prefetti di Potenza e Matera per impedire ogni spostamento dai centri e di chiedere al Governo di monitorare e controllare, indistintamente, tutti i flussi degli arrivi nel Sud Italia e nell’intero Paese. Bene che siano fatti prima che entrino nel territorio regionale” sottolineano i consiglieri del centrosinistra Luca Braia e Mario Polese (Italia Viva), Roberto Cifarelli e Marcello Pittella (Pd) e Carlo Trerotola (Prospettive lucane).

– Chiara Di Miele –


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