Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, questo pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa in seguito al Consiglio europeo e alla riunione della Cabina di regia sull’evolversi della pandemia da Covid-19.

Dopo Pasqua, come emerso dalla Cabina di regia, scuole aperte fino alla prima media anche in Zona Rossa. “Si conferma la decisione di riaprire fino alla prima media – ha dichiarato Draghi – in un modo ordinato e in alcuni casi sarà possibile effettuare dei test. Le decisioni prese nell’ultima Cabina di regia hanno portato ad una diminuzione nel livello dei contagi anche se la situazione rimane critica. Aprire ulteriormente alla prima media aumenta le forme di contagio, come da evidenze scientifiche. La scuola fino alla prima media è fonte di contagio in maniera limitata. Più si alza l’età scolastica più aumentano le attività intorno che sono fonte di contagio, come ad esempio i trasporti. Le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza però di altre restrizioni“.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha affermato che c’è attualmente un Rt a 1,08, per la prima volta in decrescita. “C’è ancora una situazione delicata – ha spiegato – ma ci possiamo consentire una scelta che vuole dare un segnale rilevante a un pezzo strategico della nostra società, la scuola“.

In merito al nuovo decreto legge, da adottare dopo le festività pasquali, e ad eventuali riaperture, il Presidente del Consiglio ha affermato:”La chiusura o meno dipende solo dai dati che vediamo. Le misure hanno dimostrato di non essere campate per aria. E’ desiderabile riaprire, ma la decisione dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione. Non abbiamo ancora discusso la proroga dello stato di emergenza“. L’orientamento dell’ultima Cabina di regia sembrerebbe confermare fino al 30 aprile lo stop alle Zone Gialle.

In merito ai vaccini Draghi si è espresso anche sul russo Sputnik:”Starei attento a fare contratti perché ieri la presidente della Commissione ha messo in luce come, da un’indagine fatta dalla commissione parlando col fondo d’investimento russo, possono produrre massimo 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il resto all’estero. È vaccino in due dosi, a differenza di Johnson & Johnson, e all’Ema non è stata ancora presentata formale domanda su questo ma sta facendo review delle varie componenti e non si prevede che l’Ema si pronunci prima di tre o quattro mesi. Se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno. C’è in gioco la salute, la vita e la morte, bisogna cercare il coordinamento europeo e se non si vede la soluzione bisogna cercare altre strade. Io però starei attento a fare certi contratti“. E sugli operatori sanitari non vaccinati:”Non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. La ministra Cartabia sta prendendo un provvedimento a riguardo”.

– Chiara Di Miele – 

 

 

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