Il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, attraverso una lettera indirizzata al Presidente della Regione Campania, al Prefetto di Salerno e al Direttore Generale dell’ASL Salerno, interviene in merito al trasferimento presso il Campolongo Hospital degli anziani positivi al Coronavirus che attualmente si trovano ospiti dell’Istituto Juventus a Sala Consilina.

Ho appreso attraverso la stampa che tutti gli ospiti della casa per anziani di Sala Consilina positivi al Coronavirus saranno trasferiti tra oggi e domani presso il Campolongo Hospital di Eboli – scrive -.  La decisione è stata presa durante una riunione svoltasi presso l’ospedale di Polla dal Direttore generale dell’Asl Salerno, Mario Iervolino e dal dottor Enrico Coscioni in rappresentanza della Regione Campania. All’interno della casa di cura risultano contagiate 40 persone tra anziani e operatori, mentre si sono verificati 3 decessi. Pur apprezzando l’operato della Regione Campania, ritengo sia molto grave che un provvedimento di tale importanza non sia stato concordato con il Sindaco della Città di Eboli dove insiste il Campolongo Hospital, già sede di contagio di diversi soggetti“.

Cariello specifica che “Eboli certamente non vuole sottrarsi ad essere una città solidale come lo è sempre stata, specialmente mentre è in corso una terribile emergenza sanitaria. Tuttavia, certe scelte debbono essere concordate con il Sindaco della città in quanto massima autorità in materia sanitaria, che combatte quotidianamente la diffusione del virus sia facendo rispettare i provvedimenti restrittivi, sia adottando tutte le misure del caso, sia organizzando, tutelando e coordinando le forze dell’ordine, gli operatori sanitari e i cittadini tutti“.

Invito la Regione e l’Asl – conclude – a non assumere decisioni che riguardano il territorio ebolitano senza concordare con il Sindaco della Città. Qualora si insista nel perseguire tale decisione invito la Regione e l’Asl ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare gli altri degenti e il personale operante, garantendo la fornitura di tutte le protezioni sanitarie previste, ed in particolare si chiede di attivare l’isolamento del personale operante anche requisendo strutture alberghiere del territorio“.

– Chiara Di Miele –

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