Il Presidente della V Sezione del Tribunale Amministrativo della Regione Campania ha respinto il ricorso di alcuni cittadini e non ha annullato l’ordinanza del Governatore Vincenzo De Luca che sospende l’attività didattica in presenza per le scuole primarie e secondarie fino al 30 ottobre.

Secondo il Tar la Regione ha esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva; dando conto, in particolare, quanto alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumento dei casi di positività al Covid-19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica ma anche con riguardo ai contatti sociali necessariamente “indotti” dalla didattica in presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo”.

Il Tar Campania riconosce, quindi, la prevalenza dell’interesse pubblico che “espressamente affonda nell’esigenza di tutelare il diritto  primario alla salute”.

Nel decreto si legge inoltre che “la lamentata compromissione degli altri diritti involti non sembra affatto assoluta, in ragione della assicurata continuità delle attività  scolastiche mediante la pur sempre consentita didattica digitale a distanza, nonché della non dimostrata impossibilità di contemperare le attività lavorative degli esercenti la potestà genitoriale con l’assistenza familiare nei confronti dei figli minori”.

– Claudia Monaco –

 

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