Il sindaco di Polla, Rocco Giuliano, al fine di contrastare l’ulteriore diffusione del Coronavirus sul territorio comunale, ha firmato un’ordinanza con la quale obbliga tutti i cittadini ad indossare le mascherine, in distribuzione presso gli esercenti commerciali, nonché a disinfettarsi frequentemente le mani.

Tutti gli esercenti di attività commerciali o comunque locali aperti al pubblico, oltre alla mascherina, dovranno indossare obbligatoriamente i guanti.

Inoltre, al fine di limitare le uscite dei cittadini finalizzate agli acquisti della Settimana Santa, viene regolato l’accesso alle attività consentite secondo un particolare calendario.

Lo schema da seguire sarà (tenendo in considerazione l’iniziale del cognome):

  • mercoledì 8 aprile lettere A-B-C-W-X-Y-Z;
  • giovedì 9 aprile lettere D-E-F-T-U-V;
  • venerdì 10 aprile lettere G-H-I-J-K-L-S;
  • sabato 11 aprile lettere M-N-O-P-Q-R.

I cittadini dovranno circolare muniti di idoneo documento di riconoscimento , da esibire alla richiesta delle Forze dell’Ordine.

– Paola Federico –

6 Commenti

  1. Le regole come persone civile la stiamo compiendo e tutto un no, mas continuamo andare avanti ma si può eserepure vicini hai cittadini con poco solo regole nn andiamo d’accordo fatte qualcosa per i bambini che loro sono il futuro alla fine i debiti dei comune le paghiamo noi e si questi sono fatti per loro va bene pagarli ,e parla una che dello stato nn ha mai avuto niente ma pago tutto come tutti beneficiari o nn ,e vergognoso como i primi cittadini di altri paese sono così vicini alla sua gente e qua niente .tante persone al potere e idee 0 .mi auguro che vincenzo De Luca dopo faccia un po di pulizia

  2. Gerardo Stabile says:

    …..a prescindere da come si chiamassero, i Pollesi stavano già dando prova di grande maturità, rispettando le file davanti ai negozi senza creare assembramenti.

  3. Francesco Cardiello says:

    La sbornia di federalismo all’amatriciana iniziata nello sfortunato anno 1997 con le leggi Bassanini, passato per la devastante riforma costituzionale del Titolo V e per un contenzioso infinito, presenta il conto.
    La realtà è che i comuni e le regioni, privi di controlli amministrativi, intrisi di spoil system, hanno appunto perso il controllo: sui bilanci, sulla sanità, sulle competenze.
    Guardando i provvedimenti locali, ci si accorge di una continua invasione di competenze su materie che non appartengono alla loro sfera giuridica, con dispendio di energie e risorse degni di miglior sorte. Quella sorte che 23 anni di riforme dannose hanno segnato e che ora, nell’emergenza, si manifesta in tutto il suo caos.
    I presidenti delle regioni (chiamati dalla stampa “governatori” all’americana, senza che tale titolo sia previsto da alcuna norma) e i sindaci fanno a gara: soprattutto i primi cittadini non possono non competere con i colleghi del comune a fianco, che hanno adottato già l’ordinanza (senza potere alcuno). E nessun segretario comunale, in assenza di controlli esterni, piegato com’è dallo spoil system, ha voglia e forza di portare il sindaco alla ragione.
    Le ordinanze caotiche, i provvedimenti improvvisati, l’invasione di competenze, dunque, fioriscono e giganteggiano.
    Ma non da ora. Col coronavirus si sta manifestando davanti a tutti un disastro pluridecennale, per il quale nessuno, tra coloro che hanno promosso ed approvato queste assurde riforme, ha mai pagato dazio.

  4. Domenico Setaro says:

    E apre le fabbriche

  5. Erminio Ottone says:

    Fra poco dovremo compilare l’autocertificazione pure per andare in bagno.

  6. Rocco Panetta says:

    Le Norme attualmente in vigore vietano ai Sindaci di emanare Ordinanze,consentite solo ai Presidenti delle Regioni, l’ha ribadito il Presidente dell’ANCI, il Sindaco di Bari De Caro, quello che con il megafono gridava ai suoi concittadini di stare a casa.

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