Come ogni venerdì il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha tenuto la consueta diretta per fare il punto della situazione sui contagi da Covid-19 e sulle misure da adottare nel prosieguo dell’emergenza. De Luca ha esordito spiegando che ieri c’è stata una riunione tra Governo centrale e Regioni da cui è emerso l’orientamento di aprire le scuole il 9 gennaio.Le posizioni del Ministro della Pubblica Istruzione, spalleggiata dal Presidente del Consiglio, sono sconvolgenti – ha esordito -. Mi auguro che si aprano le scuole a gennaio, evitando di incentivare la ripresa del contagio e mettendo i Comuni nelle condizioni di fare ciò che serve per mettere le scuole in sicurezza“.

Sui colori delle regioni De Luca ha affermato:”Per me le classificazioni in zone sono una grande buffonata. Vi sono per una parte ragioni obiettive, per l’altra ragioni che rinviano alla politica politicante. Ad oggi la Campania non ha la copia della relazione degli ispettori inviati settimane fa dal Governo. Credo abbiano trovato una situazione di eccellenza, ma non abbiamo avuto notizie. Era un’iniziativa cialtronesca presa per dare soddisfazione a quelli che erano impegnati nell’aggressione contro la Campania“.

Secondo il Presidente degli anestesisti ci sono Regioni che hanno fornito dati falsi – ha proseguito -. La Campania comunica il numero vero di tamponi molecolari effettuati. Ci sono Regioni che comunicano un numero altissimo di tamponi non molecolari per abbassare la percentuale di positivi. Sul numero effettivo di terapie intensive e sul numero di tamponi effettuati non abbiamo dal Ministero della Salute alcuna risposta certa. Siamo impegnati in un’operazione verità, sia portato tutto alla luce del sole“.

E anche questa settimana ha sottolineato che la “Zona Rossa” è inutile, “perchè è tutto aperto e il livello dei controlli è uguale a zero. Parlare di Zona Rossa fa indignare. E’ tutta una valanga di chiacchiere e di finzione“.

 

– Chiara Di Miele –

 

 

Un commento

  1. Loghi marialuisa says:

    Solo chiacchiere. La verità è che a pagare x le beghe politiche tra comune e regione sono i bimbi di sei anni insieme ai genitori messi alla berlina del covid. È una vergogna giocare sulla salute dei cittadini considerati di serie B

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