Ci troviamo in un periodo particolare che riguarda non solo l’aspetto sanitario collettivo, ma anche le attività imprenditoriali, comprese quelle sportive. Ne parliamo con Donato Alberico, Direttore della Metasport di San Rufo.

  • L’emergenza nazionale ci impedisce attualmente di frequentare palestre e Centri sportivi, nonostante sia altamente consigliato praticare sport. Come sta vivendo Metasport questo momento?

Metasport ha momentaneamente sospeso le attività presso il Centro Sportivo Meridionale in attesa dei prossimi provvedimenti del Governo e della Regione Campania. Nel frattempo, abbiamo messo in atto tutta una serie di attività gratuite dirette a consentire a qualsiasi frequentatore della pagina Facebook di Metasport, già utenti e non, di mantenersi in attività rimanendo a casa. Per gli adulti sono stati creati tre gruppi di attività fisica: Ginnastica funzionale, Ginnastica dolce, Yoga e Meditazione. Per i più piccoli stiamo scatenando la loro fantasia richiedendo la produzione di contenuti artistici che hanno come tema il modo con il quale immaginano il “domani” dopo il Coronavirus, sopratutto nello sport. Tutti i lavori vengono quotidianamente pubblicati sul gruppo di lavoro Facebook creato da Metasport per l’occasione, ed entreranno a far parte di un’unica raccolta che sarà prodotta in occasione del prossimo Natale. A tutti i gruppi è possibile ancora iscriversi attraverso la pagina Facebook di Metasport.

  • Gli esercizi fisici e gli allenamenti sportivi possono essere effettuati individualmente da casa? Come si è organizzata Metasport da questo punto di vista?

Riguardo l’attività fisica da fare a casa, Metasport ha creato questi tre gruppi presenti sia su Facebook che su WhatsApp, dove ogni settimana vengono pubblicati video prodotti dai nostri istruttori da replicare tra le mura di casa. Si tratta di esercizi estremamente semplici per i gruppi formati da principianti e più impegnativi per quelli avanzati che già praticano la disciplina da qualche anno. Inoltre, a tutti è data la possibilità di interagire con gli istruttori chiedendo guide e consigli.

  • Come prevede la “ripartenza” dopo il periodo del lockdown?

Credo che la ripartenza avverrà a ridosso dei mesi estivi e noi abbiamo la fortuna di offrire attività all’aperto dove è più facile adottare modelli organizzativi che permettono il rispetto delle distanze tra gli utenti. Mi riferisco al tennis, all’atletica leggera ed anche alla ginnastica. Riguardo alla ripresa delle attività al coperto, come il nuoto e il fitness, il discorso è diverso. In questi casi i nuovi modelli di erogazione dei servizi dovranno prevedere una serie di protezioni per le persone attraverso tre elementi fondamentali quali un sistema di areazione e sanificazione ambientale continuo e costante che permetta l’accesso agli impianti in tutta sicurezza, un’igienizzazione sistematica e continuativa, anche durante gli orari di funzionamento, degli attrezzi e degli impianti soggetti ad un utilizzo promiscuo dell’utenza e, infine, il rispetto della distanza tra gli utenti sia negli spogliatoi che in piscina e palestra.

  • Le pratiche messe in campo per fronteggiare la crisi da Coronavirus hanno cambiato profondamente molte abitudini quotidiane dei cittadini e degli sportivi. Pensa che si potrà completamente tornare alle consuetudini radicate prima dell’emergenza sanitaria oppure il mondo imprenditoriale e sportivo subiranno dei cambiamenti irreversibili?

Il “dopo Coronavirus” cambierà sicuramente tante abitudini fino a quando non vi sarà la sicurezza che il virus non possa trasmettersi da uomo a uomo. In questo frangente, e nell’attesa che il problema sia definitivamente risolto, anche presso i nostri impianti cambieranno delle pratiche alle quali erano abituati i nostri utenti. Ad esempio non ci potrà più essere il libero accesso agli impianti in qualsiasi giorno e orario della settimana. Sarà necessario conoscere in anticipo chi e quanti verranno in piscina per garantire loro di praticare sport in sicurezza, di conseguenza sarà obbligatorio prenotarsi per permetterci di preparare gli spazi adeguati al rispetto delle distanze e delle attività di igienizzazione. Questo significherà che gli utenti dovranno pianificare con cura i giorni e gli orari di frequenza, i quali non potranno essere più liberamente determinati come accadeva in passato, aspetto che, tra l’altro, era un nostro punto di forza. Da un punto di vista economico, invece, le strutture sportive si troveranno a rilevare maggiori costi per le attività di igienizzazione e sanificazione degli impianti e minori ricavi per un probabile ridotto numero di accessi a causa della restrizione dello spazio di fruibilità rispetto al passato, con la conseguenza probabile di una revisione delle tariffe e dei contratti in essere.

– Maria De Paola –

 

Un commento

  1. Antonio Fiorella says:

    Complimenti per l’attività e speriamo di rivederci presto con tutte le discipline sportive.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*