È stata iniettata oggi la prima dose di vaccino anti Covid-19 presso l’Istituto “Lazzaro Spallanzani” di Roma.

Si tratta di una donna volontaria che è già tornata a casa e, secondo quanto riportato dai medici, sta bene.

Presente all’avvio dei test il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“L’Italia entra da protagonista nella guerra dei vaccini – ha spiegato il Direttore Sanitario dello Spallanzani, il Professore Giuseppe Ippolito non per arrivare prima ma per arrivare meglio e mettere il Paese in un sistema di parità. Perché avere un vaccino italiano significa non essere schiavi e servi di altri Paesi che diranno ‘io prima’. Il nostro è un protocollo complesso che garantirà la massima sicurezza”.

Ippolito ha inoltre spiegato che “ci vorranno almeno 24 settimane per completare la fase 1 della sperimentazione sull’uomo. Poi passeremo alla fase 2 per la quale ci stiamo già preparando. Giocare sui tempi e ridurre la sperimentazione non è utile”.

Sono stati scelti i 90 volontari su oltre 7mila che hanno presentato la candidatura. Il progetto, sviluppato insieme all’azienda bio-tecnologica italiana Reithera, è finanziato dalla Regione Lazio con un investimento da 5 milioni di euro insieme al ministero della Ricerca.

L’obiettivo è quello di riuscire ad avere il vaccino entro i primi mesi del 2021.

– Claudia Monaco –

 

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