“Vogliamo la libertà”.

Questa è la frase riportata su alcuni striscioni esposti in strada dagli ospiti del centro di accoglienza straordinario di Corleto Perticara che stamattina sono scesi in strada paralizzando, per alcune ore, il piccolo centro della Val d’Agri.

I migranti hanno protestato perchè molti di loro si trovano a dover osservare il periodo di quarantena nonostante la guarigione dal Covid-19. Infatti, all’interno della struttura situata nel centro del paese, a marzo è scoppiato un focolaio di contagi.

Prima due positività, poi altre quindici. In totale, al momento, sono tre gli ospiti positivi al virus. Ma tutti, come da ordinanza dello scorso 29 marzo del sindaco Mario Montano, sono in quarantena per tutela della salute pubblica. I migranti sono scesi in strada e in pochi istanti sono riusciti a raggiungere il piazzale antistante il Municipio. Hanno bloccato la strada con sedie e cassonetti. Non sono mancati attimi di tensione e preoccupazione anche per la comunità.

Sul posto è stato immediato l’intervento dei Carabinieri e della Polizia Locale che hanno provato a riportare la calma e a far ragionare i presenti. Gli ospiti del centro sono scesi in strada all’alba, la protesta è rientrata in tarda mattinata.

Hanno lamentato anche il fatto che nessuno di loro è stato trasferito dalla struttura in un mese e mezzo. Il sindaco Montano ha assicurato che in giornata i tre positivi verranno trasferiti altrove in modo da poter revocare la quarantena per tutti gli ospiti che si sono negativizzati.

– Claudio Buono –

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