immagine di repertorio

Sono malato di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) mi chiamo Luigi Antonio Palladino, residente a Lagonegro ma domiciliato a Casalbuono. Non muovo gli arti inferiori e superiori, ho perso completamente la parola e uso il ventilatore polmonare”.

Così inizia il testo di una lettera che Luigi Antonio Palladino, 54enne, residente a Lagonegro ma domiciliato a Casalbuono, ha inviato al nostro giornale denunciando un’ingiustizia.

Luigi è malato di SLA, una malattia neurodegenerativa progressiva dell’età adulta, determinata dalla perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, che conduce alla paralisi dei muscoli volontari fino a coinvolgere anche quelli respiratori.

Non potendo muovere i muscoli, Luigi ha bisogno di un Puntatore Oculare che gli permetterebbe di comunicare con gli altri.

I Puntatori Oculari permettono ad una persona che concentra lo sguardo su uno schermo di “scegliere“, con il solo movimento degli occhi, un tasto, una lettera, una frase.

Luigi spiega che l’ASP Basilicata gli ha fornito due dispositivi non idonei al suo bisogno e quindi, viste le gravissime condizioni di salute, per comunicare con le persone a lui vicino ha deciso di noleggiarne uno a sue spese.

Luigi ci racconta la sua vicenda e sollecita l’ASP Basilicata ad intervenire perchè la sanità pubblica si dovrebbe far carico di tutti i pazienti affetti da questa grave malattia cercando di garantire il diritto di ricevere cure e trattamenti altamente qualificati.

Il 14 marzo 2019 mi è stato prescritto un puntatore oculare dall’ASP Basilicata – scrive Luigi Antonio Palladino – II  presidio nonostante prescritto da oltre un anno, adatto alle mie esigenze, non mi è stato ancora fornito. Durante questo periodo sono stati forniti due presidi entrambi non idonei al mio bisogno”.

Il Dott. Console, dirigente medico dell’assistenza primaria, con nota del 10 aprile 2020 prot. n° 34086, chiedeva con la massima urgenza un intervento tecnico per la riparazione dell’ultimo presidio andato in avaria alcuni giorni prima, considerando le gravissime condizioni di salute. Il Dott. Cellini Rolando, direttore assistenza primaria di Lauria, chiedeva, con nota del 16 aprile c.a. prot. n° 35179 alla ditta fornitrice ALBAMATI C di Angri di ritirare immediatamente il presidio non funzionante che, poi, veniva ritirato il 20 aprile 2020”.

Dalla data del 6 aprile 2020, data in cui il presidio non ha più funzionato – continua Palladino – sono rimasto privo di Puntatore Oculare non avendo, così, più possibilità di poter comunicare. La mancanza di questo presidio da oltre un mese mi ha causato grosse ripercussioni sul mio stato di salute sia fisico che psicologico. Nonostante aver sollecitato i vari uffici dell’ ASP Basilicata e Protezione Civile tramite il Comune di Casalbuono,  non ho ottenuto nessun risultato”.

Nonostante i continui solleciti – conclude – tuttora non mi è stato fornito nessun dispositivo, tanto da costringermi a noleggiare uno a mie spese. Chiedo se è possibile fare qualcosa per sollecitare questo Ente per la fornitura di questo presidio tanto importante, sperando che questa ingiustizia si risolva al più presto”.

– redazione –

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