Non basta l’emergenza sanitaria che interessa tutto il territorio nazionale. I cittadini devono difendersi anche da possibili truffe. E riguarda la cosiddetta “truffa del tampone“, che è arrivata anche nel Potentino.

Proprio oggi è stato denunciato un caso a Latronico. Una signora residente nel paese delle terme ha ricevuto una telefonata da una donna che si è spacciata per personale medico, offrendosi di eseguire il tampone per il virus a domicilio. La donna, ben informata che tutto ciò non è previsto e disposto da nessun ente ed organizzazione sanitaria, non si è fatta abbindolare ed ha chiuso la telefonata, allertando dell’accaduto il sindaco, Fausto De Maria.

Sono i primi cittadini in questi giorni di emergenza, insieme alle Forze dell’Ordine, a farsi carico di molti problemi. Immediatamente, il sindaco ha avvisato di quanto accaduto i Carabinieri della Stazione di Latronico, che hanno avviato gli accertamenti del caso. “Attenzione – ha dichiarato il sindaco De Mariaalla truffa del tampone a casa. Nessuno è autorizzato, non fatevi abbindolare, questa truffa si sta verificando in molti paesi italiani“.

Dopo le truffe del pacco, del falso incidente e dell’avvocato, in piena emergenza Coronavirus arriva quindi la cosiddetta “truffa del tampone”. Il modus operandi è sempre il primo contatto telefonico, per poi agganciare la vittima di turno ed entrare dentro casa, per raggirare la vittima o derubarla.

Immediatamente i Carabinieri hanno diramato un avviso, sottolineando che nessuno è autorizzato a fare controlli in casa per i tamponi e di allertare il 112 in caso di necessità perché, come sottolineato nell’avviso dal Maggiore Mauro Antinolfi, Comandante della Stazione di Latronico, “si tratta di soggetti malintenzionati“.

– Claudio Buono –

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