Tutta Italia da questa mattina è “zona protetta“. Il governo, infatti, ha esteso le misure restrittive adottate in Lombardia a tutto il Paese.

Lo spostamento è adesso consentito solamente per:

  • comprovate esigenze lavorative;
  • situazioni di necessità;
  • motivi di salute;
  • rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Per ogni spostamento (anche nel proprio comune di appartenenza)  è necessario fornire un’autocertificazione, il cui modulo, messo a disposizione dal dipartimento di Pubblica Sicurezza, può essere scaricato direttamente a QUESTO LINK




Dopo aver esibito l’autocertificazione alle Forze dell’Ordine, gli agenti trascriveranno il motivo del vostro spostamento e potranno effettuare delle verifiche successive. Qualora venga riscontrato che la motivazione dello spostamento non è quella indicata nell’autodichiarazione scatta la denuncia o anche l’arresto.

Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

A controllare gli spostamenti e le autocertificazioni saranno la Polizia Stradale, i Carabinieri e la Polizia Municipale.

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale la Polizia Stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni.

Per quanto concerne il trasporto ferroviario, la Polizia Ferroviaria curerà, con la collaborazione del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della Protezione civile, la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni al fine di consentire le verifiche speditive sullo stato di salute dei viaggiatori anche attraverso apparecchi “termoscan”. Inoltre saranno attuati controlli sui viaggiatori acquisendo le autodichiarazioni.

Negli aeroporti i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Analoghi controlli verranno effettuati nei voli in arrivo nelle predette aree.

L’autocertificazione sarà poi sottoposta in via postuma a verifica di veridicità. In caso di spostamento immotivato fuori dal proprio Comune di residenza scatteranno le sanzioni

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella prevista in via generale dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino 206 euro).  I casi più gravi, con pene dai sei mesi ai dodici anni di carcere, se si configura il reato di delitto colposo contro la salute pubblica.

Il documento deve essere stampato, compilato e pronto all’uso in caso di richiesta. Chi non ha modo di stampare il documento deve scriverlo a mano,  riportando quello che vi è scritto sul modulo del Ministero.

 – redazione –

 

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