Il Presidente del Tribunale di Lagonegro, Luigi Pentangelo, questa mattina ha emanato un decreto contenente misure per la gestione delle attività giudiziarie in modo adeguato e proporzionato all’evolversi dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus.

Il personale amministrativo, i magistrati togati e onorari, i tirocinanti e tutti coloro che svolgono attività ausiliarie (consulenti, stenotipisti) presso il Tribunale devono praticare quanto più possibile il ricorso a forme di Smart Working e attenersi scrupolosamente al decalogo messo a punto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità.

Nelle cancellerie si devono evitare le situazioni ambientali a rischio di affollamento facendo in modo che siano ridotte allo stretto necessario le attività di accesso e siano incentivate richieste e rilascio online delle copie di atti e il pagamento dei diritti.

Per le udienze civili e penali verrà considerato legittimo impedimento a comparire e comporterà rinvio dell’udienza la provenienza di difensori, parti, testimoni, consulenti, periti e altre categorie di ausiliari dalle zone dalle quali il Ministero della Salute e le competenti autorità locali hanno disposto il divieto di allontanamento per la popolazione. Le udienze si terranno limitando l’accesso all’aula alle persone strettamente necessarie, comunque evitando di far affluire troppe persone contemporaneamente. Inoltre per le udienze penali si potrà anche procedere a porte chiuse. Il magistrato che dirige l’udienza, valutando particolari condizioni di logistica e frequenza, potrà assumere i provvedimenti più opportuni a decongestionare affollamenti con riferimento al caso concreto, anche tramite ausilio da richiedere al responsabile della vigilanza all’interno del Palazzo di Giustizia.

Agli avvocati è stato già richiesto, tramite interlocuzione con il Presidente del locale Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e il Presidente della locale Camera Penale, di limitare la presenza ai difensori e alle parti processuali strettamente necessari, evitando di portare all’udienza assistenti, stagisti e simili.

– Chiara Di Miele –

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