Sono ore delicate per il territorio in merito all’emergenza Coronavirus e, tra alti e bassi, prova ad andare avanti e a reagire soprattutto attraverso le grandi aziende.

Non mancano, tuttavia, i momenti di tensione: è il caso dell’azienda “Campolongo” di Arenabianca di Montesano sulla Marcellana, leader nel settore caseario, che questa mattina, durante le consuete consegne nel Golfo di Policastro ha visto chiudersi le porte di alcuni negozi.

A raccontarlo è lo stesso titolare, Catiello Gallo: “Stiamo vivendo con nervosismo la situazione perché ognuno vuole fare il profeta in casa propria. Si sta esagerando. Questa mattina Sapri ci è stato vietato da alcuni negozi di scaricare insieme ad un’altra azienda del territorio perché proveniamo dal Vallo di Diano. Sto tirando la cinghia, i prodotti non si vendono, e noi non sappiamo come andare avanti”.

Un duro sfogo che testimonia così il difficile momento vissuto dalle aziende alle prese, spesso, con provvedimenti restrittivi.

Il Parmigiano Reggiano da dove arriva? – chiede ancora – non si possono intraprendere queste linee, non si può fare. Si stanno facendo sacrifici immani e veniamo addirittura bloccati. E’una cosa assurda”.

– Claudia Monaco –

14 Commenti

  1. Marktiello says:

    L’ ignoranza è pericolosa…. fa più vittime di un virus.

  2. E ci lamentavamo che l’Europa ci voltava le spalle quando senza motivo a voltarcele sono i nostri vicini di casa. Peccato ma quando tt questo finirà ce da ricordarseli certi atteggiamenti.

  3. Nu te reggo più…… Nu te reggo più…. Un po di sofferenza fa bene a tutti perfar capire che cosa è la libertà e un bene prezioso……… Meditate gente….. Titititititititi……..

  4. Vittoria says:

    Sono una caggianese e la mia solidarietà e vicinanza va a Voi tutti.

  5. Torre josè says:

    Un assurdo che tutti produtti proviniente dal nord entrano nella nostro territorio al sud e quelli produtti da noi stesso non possono essere consegnati….cosa ce di sotto? Dobbiamo mangiare prodotti cinese?

  6. Sono delle teste di c…..

  7. Giuseppe Gallo says:

    Ricordiamoci questa estate a non andare a spendere neanche un centesimo in queste zone ………povera ITALIA

  8. Francesco says:

    Giorni a combattere con altre nazioni per far accettare i prodotti italiani (tipo il parmigiano) e poi facciamo razzismo tra 2 comuni (non colpiti) nella stessa provincia.

  9. vincenzo says:

    Dovremmo ringraziare chi continua a produrre prodotti alimentari .
    Ma l’ignoranza …….
    denunciate

  10. Bianca Bisogno says:

    Dimenticavo…in estate vengo spesso a Montesano S. M. e ho sempre apprezzato i prodotti genuini e ITALIANI di un’azienda come quella del sign. Gallo, motivo in più per ritornarci e farmi scorte di qualità… Mi rivolgo da semplice cittadina alle autorità locali, affinché plachino queste forme di negativo allarmismo a discapito delle piccole aziende.

  11. L’Italia intera è in emergenza, mi sembra davvero figlia dell’ignoranza e della ridicolaggine a mio parere, la situazione che mi ritrovo a leggere in questo articolo. Premetto che sono della provincia di Sa e risiedo in un comune con accertati casi di Covid 19 ma a nessun caseificio( presenti tantissimi) è stato impedito di fornire i comuni limitrofi. Fossi io il signor. GALLO, in tempi migliori me ne ricorderei di chi mi ha chiuso le porte!!!

  12. Giuseppe Curcio says:

    Buongiorno a Tutti,
    Sono Giuseppe Curcio Titolare dell’omonima società di Trasporti e Logistica.
    Ieri nei comuni di Centola, Lentiscosa e Camerota, ad un Ns. veicolo che trasportava derrate alimentari tra cui anche prodotti destinate a farmacie e parafarmacie (come ad esempio omogenizzati) non solo non è stato concesso di procedere con le consegne, ma addirittura non hanno permesso il transito per raggiungere comuni a loro adiacenti.
    Il fermo è stato imposto solo perché il veicolo proveniva da Polla e ad imporlo sono state le forze dell’ordine.

    • Pierfrancesco says:

      Questi abusi vanno denunciati, perché sono iniziative del singolo soggetto che, forse, crede di poter fare lo “sceriffo” dimenticando che è chiamato a controllare che siano rispettati i provvedimenti che altri hanno scritto (ma che lui non può integrare a suo piacimento).

  13. Ma sei I beni di prima necessità arrivano da tutta Italia!!! … Beata ignoranza…. Intervenga il sindaco a questo punto a spiegare la situazione….

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