Nell’ambito dei controlli ambientali i militari della Guardia Costiera di Agropoli, agli ordini del Tenente di Vascello Valerio Di Valerio e i Carabinieri della Stazione Parco Castellabate, diretta dal Maresciallo Giovanni Saviello, hanno scoperto a Perdifumo un’attività commerciale adibita a cantiere nautico, dove sono state riscontrate diverse criticità nell’ambito della gestione di rifiuti e del trattamento delle acque di scarico del processo produttivo.

In particolare, con l’ausilio del personale ARPAC di Salerno, è stata accertata l’assenza di ogni tipo di autorizzazione ambientale per l’esercizio dell’attività e la presenza di rifiuti speciali di vario genere tra i quali scarti di lavorazione edile, oli esausti, benzine, materiali plastici e vernici.

I rifiuti risultavano abbandonati sul nudo terreno in un’area di 2500 metri quadrati e, a causa della mancanza di un impianto di depurazione delle acque di lavorazione e dell’assenza di idonee vasche per la raccolta delle acque di prima pioggia dei piazzali, i reflui frammisti a sostanze ad alto impatto ambientale, privi di ogni trattamento, venivano sversati nelle acque marittime ricomprese nella zona “B” dell’Area Marina Protetta, per mezzo di un canale superficiale.

Pertanto è stata disposta la sospensione del processo lavorativo con tombamento di tutte le feritoie recapitanti in mare.

L’operazione condotta dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri rientra nella più ampia attività di monitoraggio, vigilanza e salvaguardia dei valori ambientali inserite nell’ambito delle linee d’indirizzo impartite della Direzione Marittima della Campania e sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, diretta dal Procuratore Antonio Ricci.

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