Lettera aperta dei delegati Vincenzo Chiappardo (di Padula) e Paolo Gallo (di Teggiano) al Presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro

Signor Presidente,

l’articolo di 105 TV del 6 dicembre scorso, (intitolato: Diano, consorzio di bonifica. Maggioranza divisa sul riequilibrio di bilancio. Due del PD votano contro. Il presidente Curcio “o si dimettono oppure mi sfiduciano” ), ancora consultabile sul sito della stessa emittente e di cui siamo venuti a conoscenza di recente, ha diffuso nell’opinione pubblica il Suo punto di vista in merito alla nostra posizione contraria alla proposta di assestamento del bilancio 2019, approvata a maggioranza con la deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 22 del 5 dicembre 2019 (per  farsi un’idea più completa di come è stato affrontato l’argomento in Consiglio e delle posizioni tenute dal Presidente e dai vari consiglieri invitiamo gli interessati a leggere la citata delibera pubblicata il 31 dicembre 2019 e che sarà consultabile sul sito del Consorzio fino al prossimo 15 gennaio).

Noi due, pur avendo tenuto sempre posizioni singole ed autonome in seno al Consiglio, nel suddetto articolo siamo stati accomunati e definiti come componenti del Consiglio, ”espressione della  maggioranza PD”, responsabili della divisione sul riequilibrio di bilancio. In aggiunta l’articolo viene chiuso con la testuale dichiarazione, rilasciata da Lei Signor Presidente, “quando uno della maggioranza non condivide – ha detto – o si dimette o sfiducia il Presidente. Non è che si può stare all’interno della maggioranza e assumere posizioni che sono lesive per l’immagine dell’organo esecutivo. C’è una questione politica che riguarda la maggioranza”.

Per quanto precede, e a tutela dell’immagine nostra e del nostro operato, ci siamo sentiti costretti a scrivere insieme questa lettera aperta per precisare innanzitutto che:

– noi siamo due componenti di diritto del Consiglio dei Delegati, (Gallo designato dalla Giunta regionale e Chiappardo designato dalla Provincia); come tali non abbiamo alcun mandato  di far parte di gruppi costituiti da Delegati eletti, né abbiamo mandato di dover far parte della maggioranza o della minoranza; presumiamo di avere soprattutto il dovere di impegnarci al massimo per adempiere al compito affidatoci dagli Enti che ci hanno nominato;

– riteniamo che i delegati designati dalla Provincia ed il delegato designato dalla Giunta regionale debbono essere “super partes” ; devono svolgere il proprio incarico nell’interesse del Consorzio e dei Consorziati, con equità, equilibrio e autonomia, rispettando le leggi e i regolamenti  e avendo come riferimento principale della propria azione amministrativa quanto indicato nella L.R. n. 4/2003 e nel R. D. n. 215/1933 al fine di mettere in essere azioni calzanti ai bisogni del territorio di competenza del Consorzio;

non ci riteniamo i depositari delle verità e del buon amministrare; tutti abbiamo da approfondire, correggere e migliorare! Per evitare di sbagliare e per arrivare a decisioni ampiamente condivise è necessario confrontarsi  spesso, verificare, valutare e programmare collegialmente. Se questo manca o scarseggia, non si può pretendere il voto favorevole di un consigliere per il fatto che egli appartiene ad una delle aree politiche che, come si sostiene, avrebbero concorso alla formazione della maggioranza;

– ovviamente non rinneghiamo il nostro noto posizionamento politico, legittimo come per ogni cittadino; ma, per quanto prima precisato, siamo fortemente convinti che quando dobbiamo prendere posizioni e votare per l’adozione delle delibere del Consorzio non dobbiamo lasciarci condizionare, né influenzare dalle nostre appartenenze politiche, altrimenti altereremmo la  funzione da svolgere e che ci deriva dalla stessa Legge n.4/2003.

Adesso, signor Presidente, veniamo alla Sua dichiarazione conclusiva dell’articolo. Signor Presidente, noi non ci dobbiamo dimettere, né dobbiamo sfiduciarla perché, per quanto sopra precisato, non facciamo parte né della maggioranza né della minoranza! I nominati dalla Provincia o dalla Regione devono essere, a nostro avviso, componenti del Consiglio, autonome e non avverse, con le quali occorre confrontarsi e addivenire a sintesi giuste e appropriate. Signor Presidente può elencare a noi e alla pubblica opinione tutte le posizioni da noi assunte e “che sono lesive per l’immagine dell’organo esecutivo”? E’ d’accordo a far ripubblicare sul sito del Consorzio tutte le delibere in cui ognuno di noi ha espresso voto di astensione o contrario? Le faccia ripubblicare, così darà ai Consorziati la possibilità di giudicare leggendo direttamente gli atti ufficiali!

In merito al voto contrario alla citata deliberazione di assestamento del bilancio, precisiamo, ancora una volta, che abbiamo votato contro perché non riteniamo giusto e corretto che per questa scelta di assestamento del bilancio 2019 i consorziati dovranno versare altri complessivi 65.000 euro (circa) in più rispetto a quanto si era stabilito a maggio scorso in fase di approvazione del bilancio preventivo 2019. Abbiamo votato contro perché non abbiamo ritenuto opportuno che fossero ulteriormente aumentati i tributi per la bonifica in un anno in cui la Deputazione ha deliberato di “riconoscere, con riferimento all’esercizio 2019, il compenso lordo di € 16.000 in favore del Presidente e di € 10.000 in favore di ciascuno dei due componenti della Deputazione Amministrativa Trezza e Ippolito” ed anche perché tra i tanti tagli alla spesa non è stato inserito anche un taglio alle medesime indennità. Abbiamo votato contro perché non abbiamo ritenuto giusto continuare a caricare sulla contribuenza il bisogno di maggiori entrate causato anche dall’aumento della spesa per la struttura impiegatizia avvenuto soprattutto per l’assunzione, fatta a fine 2017,  di un’altra unità per tre anni (assunzione che nei tre anni viene a costare circa 90.000 euro e che è stata oggetto di critica anche per le modalità di reclutamento). Abbiamo votato contro perché, sostanzialmente,   ci siamo trovati di fronte alla Sua volontà di non attendere l’incontro presso la Regione, (tenutosi pochi giorni dopo), e di non voler ricercare soluzioni alternative, sicuramente possibili, all’aumento dei tributi.

Signor Presidente, noi non vogliamo risultare paladini di nessuno e di nessuna causa; non siamo stati mandati al Consorzio per questo! Ma il senso di equità e di equilibrio che deve caratterizzare la nostra funzione ci fa ritenere che nello stabilire l’importo per i tributi si deve tener conto non solo del beneficio ricevuto dall’opera di bonifica ma anche dell’attuale scarsa o inesistente redditività della proprietà terriera causata dalla forte crisi che l’Agricoltura del Vallo di Diano sta vivendo da molti anni. Infatti, come Lei ben sa,chi coltiva i terreni, nella maggior parte dei casi, ne ricava poco; chi non li coltiva e riesce a darli in fitto, prende fitti irrisori; chi non li coltiva e non riesce a fittarli o li concede in uso gratuito oppure li lascia incolti; chi si vuol liberare dei terreni raramente trova compratori; siamo al paradosso che in moltissimi casi la proprietà terriera non produce reddito, ma tasse e contributi da pagare. Questa consapevolezza ci ha fatto ritenere non giusto richiedere ai consorziati ulteriori aumenti dei tributi per la bonifica; e ciò è stato il motivo principale del nostro voto contrario.

Signor Presidente, tanto chiarito, Le confermiamo la nostra stima e la nostra fiducia, pur riservandosi ognuno di noi di esprimere in autonomia il proprio punto di vista e il proprio voto sui provvedimenti da adottare. Questo significa che ci potranno essere altri voti contrari da parte nostra, che non dovranno essere ritenuti azioni di avversità al Presidente e alla Maggioranza, ma semplicemente espressione di un punto di vista diverso.

Sicuramente le divergenze potranno tendere a zero se si dà avvio ad una serie di riunioni di consiglieri; riunioni che dovranno essere di approfondimento e confronto su un singolo argomento per volta ed inerenti gli obiettivi più salienti, quali il ritorno alle vecchie e storicizzate aliquote della bonifica in vigore fino al 2017, aumentandole eventualmente secondo gli indici Istat; la garanzia agli stagionali di un numero complessivo di giornate lavorative non inferiore al numero di giornate lavorate nel 2019; la redazione di un progetto generale di estensione dell’irrigazione nei comuni che ne sono sprovvisti; l’avvio dell’azione di bonifica nei comuni inseriti di recente nel nostro comprensorio; la dotazione di nuovi progetti per opere di competenza del Consorzio; la individuazione di procedure di ottimizzazione ulteriore dei procedimenti di lavoro e di acquisizione di beni e servizi; l’allineamento almeno parziale dell’emissione dei ruoli con l’anno di competenza al fine di evitare il pagamento di interessi per anticipazioni.

Signor Presidente, siamo consapevoli della mole di lavoro amministrativo che ci sarebbe da fare! Che occorre tempo, disponibilità ed impegno! E che bisogna intensificare l’attività perché un anno è già trascorso e fra meno di due si dovrà procedere al rinnovo del Consiglio. Noi non ci tireremo indietro e siamo sempre pronti e disponibili a fare la nostra parte.

– Vincenzo Chiappardo – Paolo Gallo –

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