
Si è tenuto questa mattina a Polla il Consiglio comunale con numerosi punti all’ordine del giorno: adempimenti preliminari del Consiglio comunale; assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2025 ai sensi degli articoli 175 comma 8 e 193 del decreto legislativo 267/2000; documento unico di programmazione (dup) – periodo 2026/2028 – presentazione al Consiglio comunale; approvazione dello schema di convenzione per la gestione in forma associata della valutazione di incidenza; sdemanizzazione di un relitto di strada vicinale in località Fabbricata; modifica del regolamento comunale per l’apertura e la gestione di sale giochi e l’installazione di apparecchi e congegni di gioco.
Tutti i punti, a seguito della votazione, sono stati approvati in Consiglio, tranne l’ultimo che è stato rinviato a seguito di un approfondimento.
In merito è intervenuta la consigliera di minoranza Federica Mignoli: “Oggi, durante il Consiglio comunale, ho espresso con fermezza la mia contrarietà alla proposta di modifica del regolamento in materia di sale giochi e apparecchi da gioco, che prevedeva la riduzione delle distanze minime dai luoghi sensibili – ha affermato -. Una proposta che, se approvata, avrebbe rappresentato un grave arretramento sul piano della tutela sociale, in particolare nei confronti delle fasce più fragili della nostra comunità”.
Mignoli ha infatti sottolineato come grazie a un confronto serrato e alle osservazioni puntuali sollevate, anche con il sostegno dei consiglieri di minoranza presenti, si è ottenuto il rinvio del punto all’ordine del giorno “scongiurando almeno per il momento che questo pericoloso arretramento diventasse realtà. È inaccettabile che una simile proposta arrivi proprio da quegli esponenti politici che nel 2019, quando anch’io facevo parte della precedente amministrazione, avevano votato all’unanimità un regolamento ben più rigoroso, volto a contenere la diffusione del gioco d’azzardo nei pressi di scuole, centri giovanili, strutture sanitarie e altri luoghi sensibili. Quella proposta venne allora portata avanti dall’attuale Presidente del Consiglio comunale, l’avvocato Corleto, a riprova di un impegno che oggi appare, nei fatti, smentito”.
La consigliera di minoranza ribadisce l’importante significato che la battaglia assume considerando che la Campania è la regione con il più alto tasso di ludopatia in Italia. Secondo dati recenti, infatti, solo nella provincia di Salerno si registra un preoccupante incremento dei casi di dipendenza da gioco: un dato che dovrebbe indurre a rafforzare le misure di prevenzione, non certo ad allentarle.
“Voglio ribadire con chiarezza che la tutela della salute pubblica e la prevenzione della ludopatia – spiega – non possono essere sacrificate in nome di logiche diverse da quella del bene comune. Continuerò a portare avanti un’azione coerente, attenta e responsabile, nell’interesse della nostra comunità. Infine, respingo con fermezza anche il tentativo di giustificare questo cambiamento come un ‘adeguamento normativo’: va ricordato che il regolamento vigente già superava ampiamente gli standard minimi richiesti. Non c’è alcun obbligo che imponga un indebolimento delle tutele, solo una scelta politica che va assunta con coraggio… o con piena responsabilità. Ma allora mi chiedo: che fine hanno fatto i valori che questa Amministrazione afferma di voler portare avanti in continuità con il passato? È davvero questo il segno della coerenza e della responsabilità di cui ci si fa portavoce?”


