Si è tenuta ieri sera a Padula, presso la sede della Comunità Montana Vallo di Diano, la conferenza dei sindaci del Vallo di Diano.

Tanti ed importanti gli argomenti all’ordine del giorno: la seduta ha avuto inizio con la “ricerca idrocarburi: Piano Energetico Regionale (PEAR)”, approvato nella seduta di consiglio regionale del 18 febbraio scorso.

Come si legge nel documento ufficiale del Consiglio regionale, la Giunta regionale della Campania sottoporrà all’approvazione del Consiglio il PEAR, con la specifica previsione di un piano di zonizzazione che escluda la possibilità di effettuare ricerche per idrocarburi in quei territori caratterizzati da elevata sismicità e dalla presenza di bacini imbriferi di rilievo regionale ed interregionale.

I sindaci hanno dimostrato anche in questa occasione l’unanime volontà di opporsi in ogni modo alle trivellazioni petrolifere nel Vallo di Diano e, attraverso la definitiva approvazione del PEAR, si potrà agire in maniera più decisa e concreta alle azioni dello Sblocca Italia in materia di ricerca di idrocarburi.

Il sindaco di Padula, Paolo Imparato, ha proposto di coinvolgere il Comitato No al Petrolio nella questione Piano Energetico Regionale per condividere tutte le posizioni e le decisioni che si prenderanno in tal senso.

I sindaci hanno detto “no” in maniera unanime anche al sito di stoccaggio idrocarburi nell’area industriale di Polla: è tutto il Vallo di Diano ad essere interessato all’argomento, non solo il Comune di Polla, e tutti i sindaci hanno mostrato la volontà di approfondire la questione relativa ai permessi e agli atti. Unica voce fuori dal coro quella dell’assessore Graziano Vocca, che ha parlato di una delocalizzazione del sito nell’area industriale di Polla.

Altro importante punto su cui si sono soffermati i sindaci è stato quello relativo alle azioni intraprese da alcuni Comuni del Vallo (Sant’Arsenio, Sanza e Polla) per uscire dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni. Il presidente Accetta ha invitato anche in questo caso ad agire insieme e a rivedere il Parco come opportunità di sviluppo e di crescita territoriale, ripensando con attenzione a tutti gli sforzi compiuti negli scorsi anni per dare vita ad azioni significative, come quella che portò ad avere una sede distaccata del Parco nel Comune di Teggiano.

Gli amministratori dei tre Comuni hanno spiegato che è stata innanzitutto la volontà popolare ad aver creato occasioni di dibattito pubblico riguardo l’uscita dal Parco, ma è emerso durante la riunione il bisogno di prendere decisioni condivise con tutte le comunità del Vallo e non in maniera autonoma.

L’assessore Pagliarulo ha poi esposto ai presenti la problematica relativa ai pagamenti IMU agricola: partendo dalla delibera del Comune di San Pietro, è necessario agire insieme per riportare di nuovo in esenzione i terreni agricoli del Vallo di Diano.

I sindaci hanno anche discusso della costituzione di Poli Turistici Locali e della proposta Trasporto Pubblico Locale del Comitato Riattivazione Ferrovia Sicignano – Lagonegro, mostrando la volontà di collaborare al progetto.

– Filomena Chiappardo –


 

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