Gli sforzi da noi condivisi e profusi per garantire stabilità al settore dei balneari in un momento storico di grave crisi, confluiti nell’emendamento alla proposta di legge di revisione normativa sulle concessioni demaniali del consigliere regionale della Lega, Massimo Zullino, vanno in netto contrasto con l’immobilismo del Governo nazionale ma soprattutto con l’atteggiamento dell’Unione europea sulla materia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture della Basilicata, Donatella Merra, nel riferirsi alla lettera di messa in mora da parte dell’Unione europea al Governo italiano in cui si sostiene che l’estensione delle concessioni demaniali marittime fino al 2033 senza bando di gara sarebbe in contrasto con il diritto europeo.

“La presa di posizione europea – ha proseguito l’esponente dell’esecutivo lucano – arriva in un momento difficilissimo per tanti operatori del settore balneare ma la Basilicata ha creduto e continua a credere nella legittimità dell’estensione. Parliamo di interventi che si basano, tra l’altro, su una legge dello Stato italiano perfettamente vigente che consente, in un periodo di pandemia, di estendere le concessioni demaniali marittime fino al 2033. Il Governo nazionale avrebbe dovuto intervenire in maniera forte nei confronti di Bruxelles per difendere i nostri imprenditori da rischiose scalate di multinazionali straniere, da anni interessate alle nostre splendide coste. La Conferenza delle Regioni aveva già chiesto al Governo italiano azioni forti sull’argomento anche attraverso ulteriori atti a difesa delle imprese”.

La Basilicata, nel frattempo, ha accolto le istanze degli operatori delle due coste lucane. In Consiglio regionale è stato infatti approvato un emendamento alla proposta di legge di revisione normativa. “Il progetto normativo – ha detto in merito l’assessore Merra – prende atto delle previsioni del Decreto Rilancio in virtù dell’emergenza sanitaria ancora in corso e, di fatto, anche dell’estensione della validità delle attuali concessioni demaniali fino al 2033. Si tratta di un provvedimento di grande valenza, approvato per dare ossigeno ad un comparto in grave sofferenza”.

L’assessore, infine, ricorda che “gli uffici hanno a disposizione un anno per completare la ricognizione dei litorali lucani”.

– Claudia Monaco –

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