Ad aprire la seduta del consiglio generale della Comunità Montana Vallo di Diano, tenutasi nell’Aula consiliare del Comune di Padula, è stato il ricordo dei quattro ragazzi morti nella terribile tragedia di Sassano; ha avuto poi inizio la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno.

Rinviata l’elezione del presidente e della giunta, si è passati all’analisi del Piano Annuale per la Forestazione 2015 e del Piano triennale per la Forestazione 2015/2017.

A relazionare è stato Beniamino Curcio: “Dal 2011 si è passati dalla logica delle perizie a quella dei progetti di investimento, anche per la necessità di dover accedere ai fondi del PSR, FSC e PAC per la copertura finanziaria dei piani annuali, non più garantita con le sole risorse del bilancio regionale – ha spiegato il resposabile forestazione – Il piano triennale rappresenta lo strumento applicativo a livello locale della programmazione forestale regionale” . Tra le azioni previste, la riqualificazione del patrimonio boschivo e del verde urbano, dei sentieri per la fruizione turistica, interventi contro il dissesto idrogeologico; come “progetti operativi strategici”, cioè opere di particolare consistenza che potrebbero essere finanziate aderendo a bandi pubblici, si trovano, tra gli altri, il progetto per la rinaturalizzazione delle pinete e la risistemazione idrogeologica della Piana di Mandrano e Magorno.

Raffaele Accetta ha poi invitato ad una mobilitazione contro lo “Sblocca Italia”, in particolare alle attività legate alle trivellazioni e alla ricerca di idrocarburi: “Abbiamo fatto una scelta – ha ricordato il presidente – Vogliamo puntare sull’agricoltura, sul turismo, sull’ambiente; non esistono partiti politici in questo momento, il nostro territorio viene prima di tutto”.

– Filomena Chiappardo –


 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*