veglia sassanoLa preghiera, quella fatta con il cuore, è stata la catena che, ieri sera, ha legato gli amici e la comunità di Sassano a Giovanni, Nicola, Luigi e Daniele, i quattro angeli che hanno perso la vita nel tragico incidente stradale, domenica pomeriggio, nella frazione Silla del piccolo centro del Vallo di Diano.

Senza far rumore, con ricordi sospirati a voce bassa e con il dolore nel cuore è stata tanta la gente che si è riunita nella Parrocchia-Santuario del “Cuore Immacolato di Maria” a Varco Notar Ercole per portare tanta luce e amore alle quattro vittime e alle loro rispettive famiglie. Un momento di preghiera che ha visto alternarsi canti liturgici a momenti di silenzio e di orazione. A guidare ed accompagnare la folla orante sono stati don Carmine Tropiano, parroco del Santuario Mariano, don Bernardino Abbadessa, parroco della parrocchia B.V. Maria di Pompei nella frazione di Silla e don Andrea La Regina.

veglia sassano 2Nel cuore di ognuno di noi risuona da ieri una domanda. Perché? Anche Gesù, sulla croce pronuncia la stessa frase “Mio Dio perché mi hai abbandonato”? E’ il grido di dolore di Gesù, è il grido di dolore di ogni essere umano – ha detto don Bernardino nella sua omelia – una domanda a cui Dio non risponde subito, bensì dopo tre giorni. Risponde con la Risurrezione. Il Signore, ieri, era vicino a quei ragazzi, è morto di nuovo con loro per renderli partecipi della Gloria di Dio. Bisogna avere fede. Chi crede in me, dice Cristo, vivrà in eterno. Luigi, Daniele, Giovanni e Nicola non sono morti, vivono in Dio. Vivono nei nostri cuori. Il nostro ricordo li rende vivi”, ha concluso il prelato.

Dopo la benedizione la comuntà sassanese e gli amici dei quattro ragazzi si sono diretti in corteo sul luogo dell’incidente. E’ stato un po’ come trattenere il fiato essere davanti a quel bar, il “New club 2000” dove si sono spezzati i sogni e le vite dei quattro giovani; è stata la consapevolezza di non rivederli mai più. In punta di piedi, una folla commossa e con una candela in mano ha voluto così ricordare le giovani vittime. C’erano proprio tutti, gli amici di sempre, i vicini di casa, i compagni di scuola, ieri sera, a Sassano. Un piccolo mondo di ricordi e di affetti straziati dalla consapevolezza che Luigi, Giovanni, Nicola e Daniele non torneranno più nelle loro case.

Giovanna Quagliano


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3 Commenti

  1. Non ce la faccio piu ogni cosa che faccio ilmio pensiero e a quei ragazzi.il mio pensiero va anche al ragazzo arrestato immaginate come sta.la sua vira e’finita anche per lui.cazzo

  2. Mario Senatore says:

    La notte tra il 28 e 29 non sono riuscito a dormire ed alle 4 circa mi sono alzato ed ho scritto quanto mi veniva dal cuore. Lo riporto appellandomi alla sensibilità di chi legge per sopperire alla mia incapacità di esprimere i sentimenti che albergavano nella mia anima addolorata e arrabbiata.

    Vite falciate
    Fulmineo istante nefando
    di tenebrosa notte ostile*(1)
    di giovane portator di morte,
    vile ambasciator
    d’inetti adulti *(2)
    vi scippò alla vita

    Ancora teneri virgulti,
    erti
    ad elevarsi al cielo
    in terso mattino di giorno di vita,
    aquile in volo
    nella libertà del sole,
    padroni del tempo
    ad inseguire sogni,
    strappati foste
    ai progetti giganti
    del tempo futuro.

    I vostri corpi abbattuti
    furon sorgente di vermiglio sangue,
    di lacrime cocenti,
    d’improvviso buio…
    ma l’anima non muore
    e in ogni cuore
    che vi ama ancora,
    per sempre,
    voi vivrete.

    Ora voi sarete a volteggiar nel cielo,
    nell’azzurro infinito,
    nello struggente tramonto d’oro
    e nei fiori più belli
    e nel sussurro del vento
    e nel frusciar di fronde.

    Sarete nel pianto di mamma,
    nel mesto ricordo di papà,
    di chi vi donò la vita.

    Sarete dolce sorriso di Dio,
    che vi accoglie, candidi gigli,
    nel Suo Giardino fiorito,
    ricco di canti felici.

    Un nonno

    *(1)- “tenebrosa notte ostile”: l’incoscienza, la irresponsabilità germoglianti nella presunzione, nella tracotanza dell’ignoranza (che è agli antipodi della Luce ed uccide ogni cosa buona).

    *(2)- “vile ambasciator d’inetti adulti”: servile, meschino “prodotto” di lassismo, permissivismo, sprovvedutezza di legislatori, educatori, genitori.

  3. mi vengono le lacrime, porco mondo

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