Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione di querelare Giuseppe Priore, Commissario Straordinario del Parco dell’Appennino Val d’Agri-Lagonegrese per un post pubblicato e poi rimosso sul suo profilo Fb.

Il leader della Lega in un fotomontaggio viene riportato come un mullah talebano con barba e scritta araba di ordinanza e una didascalia nella quale con un termine inequivocabile viene indicato come capo dei “talebani padani”.

La foto, condivisa sul profilo facebook di Giuseppe Priore, è stata poi rimossa ma non ha impedito che si aprisse il dibattito sul web. Salvini ha annunciato con un post  la querela a Priore.

L’episodio ha destato polemiche, in primis nella Lega lucana che ha chiesto le dimissioni del Commissario. Il Senatore lucano Pepe, responsabile del Dipartimento per il Mezzogiorno della Lega ha commento l’accaduto: “Si è reso autore di un gesto miserevole ed inqualificabile nei confronti del leader del primo partito italiano che sostiene l’esecutivo Draghi. Pertanto, essendo il suo incarico di natura governativa, si dimetta. Dell’accaduto sarà informato il ministro competente e verrà chiesta l’adozione di provvedimenti appropriati”.

Priore ha dichiarato di aver rimosso il post per evitare di “alimentare un clima di partigianeria che, inevitabilmente, si era messo in moto”.

“L’ho condiviso e mi sembrava uno dei tanti post simpatici che interpretava bene un certo sentimento nazionale – ha aggiunto – Però, evidentemente, la cosa è andata un po’ oltre ed è sfuggita di mano”.

4 Commenti

  1. Pasquale says:

    Solidarietà al sig. Priore
    Il famigerato Mullah ( nel passato ) ha fatto di peggio…
    Ossuvvia !!!
    Gli ha fatto pure pubblicità

  2. Mauro Mavericus says:

    Certo che i leghisti non conoscono vergogna!!!
    Costoro chiedono le dimissioni altrui per una presa di posizione, certamente infelice, espressa da una figura istituzionale, dimenticantosi pero’ le innumerevoli dichiarazioni insultanti, diffamatorie e palesamente razziste espresse dal loro padrone politico tal Matteo Salvini, ( nullafacente ma lautamente stipendiato dai contribuenti dal lontano 1993), nei confronti, per esempio, dei napoletani o delle vittime uccise o pesantemente maltrattate nei commissariati ed in carcere dalle forze dell’ordine (Stefano Cucchi. docet). Altro che dimissioni , in un paese minimamente normale costui sarebbe stato cacciato con disonore.

    • Pienamente d’accordo con lei.. Forse ha no tutti dimenticato cosa il loro leader vomitava nei confronti del sud che ora lo osanna e che è stato più volte accusato di vilipendio nei confronti del capo dello stato e di tutte le varie espressioni razziste ed omofobe che ha usato in questi anni..

  3. Attilio Pigro says:

    Si può essere così di parte da sconfinare nella più abietta maleducazione? E meno male che riveste un ruolo istituzionale…!

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