Il Comitato No al Petrolio nel Vallo di Diano, con un comunicato stampa, richiede alle quindici amministrazioni comunali del territorio di procedere in tempi brevi all’approvazione della delibera o di Giunta o di Consiglio da inviare alla Regione Campania entro l’8 ottobre affinchè la stessa impugni il Decreto “Sblocca Italia”. I sindaci del territorio, con la Comunità Montana Vallo di Diano, hanno già espresso parere contrario al Decreto durante la Conferenza dei Sindaci tenutasi a Padula la scorsa settimana, ma è necessario e urgente che ogni Comune faccia propria la Delibera e la invii in Regione.

Il Decreto “Sblocca Italia” applica la Strategia Energetica Nazionale, che prevede il riconoscimento del carattere strategico di ogni infrastruttura legata agli idrocarburi, che la realizzazione di queste attività con procedure di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità prevede l’apposizione di vincolo preordinato all’esproprio dei terreni, che il titolo concessorio sarà unico, che tutte le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale per le attività di ricerca, prospezione ed  estrazione in terraferma saranno sottratte alle regioni e assegnate allo Stato e che il Governo, in caso di  inerzia delle Regioni, avocherà a sé i titoli minerari pendenti alla data di entrata in  vigore del Decreto Legge.

Chiediamo con forza ai Sindaci di inviare le Delibere al  Governatore della Regione Campania On. Stefano Caldoro – si legge nel comunicato del Comitato No al Petrolio – affinché proceda alla convocazione immediata di un Consiglio regionale straordinario con la quale la Regione Campania  fa ricorso contro il D.L. n.133/2014 chiedendo la non conversione in legge e di impugnare per incostituzionalità lo stesso Decreto ‘Sblocca Italia’ “.

Il Comitato No al Petrolio invita inoltre tutti i presidi territoriali quali Il Comitato Nessun Dorma di Montesano sulla Marcellana, Diano in Piena, i Comitati del Cilento impegnati contro il Gasdotto ad intervenire con determinazione e tutti i partiti e movimenti politici del territorio ad intervenire a prendere una posizione netta sul Decreto Sblocca Italia – termina il comunicato – in quanto lo stesso riguarda tutte le opere energetiche ritenute strategiche, svincolandole dal potere decisionale di Comuni e Regioni, ed escludendo di fatto i cittadini e i loro più vicini rappresentanti dalla progettazione territoriale e dalla costruzione di una visione autonoma del proprio paese e della propria città“.

– redazione – 


 

3 Commenti

  1. E’ vero !!!!!
    consiglio a tutti quelli contrari alle perforazioni di fare un giro nella vicina Val d’ Agri dove sono diventati tutti sono diventati benestanti e tutti soddisfano con pienezza i bisogni primari, nessuno ha più difficoltà, gli alberghi sono pieni e i ristoranti lavorano senza sosta servendo genuini e gustosi cibi locali, nella vicina Val d’Agri c’è anche un lago artificiale che approvigiona l’agricoltura ed i paesi vicini le sue acque cristalline non hanno la minima traccia di inquinamento da petrolio.
    Ah dimenticavo i ragazzi non emigrano più da quella terra grazie al petrolio.
    Allora perchè negare simili opportunità anche nel Vallo di Diano?

  2. Prima che tutti sparino a zero contro le possibili trivellazioni, vorrei invitare a riflettere a quanto bene all’economia questo porterebbe nella nostra area, in termini di servizi tecnici, di ospitalità in alberghi e ristoranti, in occupazione diretta ed indiretta connessa al ciclo del petrolio. I nostri politici ed i benpensanti con la pancia piena, cavalcheranno il dissenso di quei pochi che URLANO solamente sui social senza sapere minimamente di cosa parlano. Li invito invece a riflettere e comprendere prima di dire un no secco… si può dire un ” si, a condizione che si preservi… questo e quello…..” . Spero che i soliti politicasti che hanno gridato non più di pochi mesi fa ad un altro no al petrolio promettendo lavoro e benessere in altri settori, si rendano conto delle vane a vacue promesse. La gente è in difficoltà ed i bisogni primari sono all’ordine del giorno…. occorre ascoltare attentamente … prima di parlare.

  3. Perche’ dovrebbero intervenire siete certi che tutti i cittadini del vallo siano in disaccordo con le trivellazioni, smettetela con la vostra demagogia

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