I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Capitano Giuseppe Ambrosone, unitamente ai colleghi della stazione di Colliano, hanno apposto i sigilli ad una nota azienda agrozootecnica del luogo dedita all’allevamento di bovini, ovini e suini. Il sequestro, in esecuzione al decreto del GIP del Tribunale di Salerno Maria Zambrano, è stato coordinato dal Procuratore Capo Erminio Rinaldi e condotto dal sostituto Procuratore Guglielmo Valenti della sezione reati ambientali della Procura, che ha evidenziato “il profilo di rischio igienico sanitario per la salute e la salubrità ambientale” e ha emesso informazione di garanzia a carico del legale rappresentante dell’azienda per le violazioni emerse in ordine ai reati previsti dal Codice dell’Ambiente. A seguito dei controlli dei Carabinieri del N.O.E., avvenuti in seguito ad esposti di un comitato civico che lamentava gli odori nauseabondi da tempo, si è proceduto al sequestro preventivo dell’intera attività di allevamento, compresi i terreni.

Dopo i controlli dei militari, unitamente a personale veterinario dell’ASL, è emerso che presso l’impresa agricola la regimentazione dei reflui avveniva con canalizzazioni sul piano di calpestio e il riversamento diretto sul suolo non impermeabilizzato. Inoltre sono stati rinvenuti cumuli di materia fecale zootecnica per alcune centinaia di metri cubi, la fuoriuscita di rivoli di liquami dal capannone di ovini e suini, l’assenza di concimaie per la raccolta dei reflui e nessun titolo che autorizzasse l’utilizzazione agronomica delle materie fecali  nè lo scarico. I militari del N.O.E. hanno quindi rilevato che presso l’azienda sequestrata si stava consumando un’illecita attività di smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi, quali feci animali, urine e letame. L’Autorità Giudiziaria, a sua volta, ha nominato un amministratore giudiziario per impedire il totale arresto dell’attività, con conseguenti ricadute negative sulla gestione economica dell’azienda.

– redazione –


 

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