terraSi chiama #TerraCivica ed è il progetto varato da Coldiretti Salerno per valorizzare gli oltre 124mila ettari di terreno gravati da diritti di uso civico, nei comuni della Provincia di Salerno.

Un Piano che, messo in atto, potrebbe assicurare 12mila nuovi posti di lavoro nel campo dell’agricoltura. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi della Coldiretti Salerno, a fronte di una superficie complessiva della provincia di Salerno che ammonta a 491.700.00.00 ettari, ben il 25% (e dunque 124mila 776 ettari) è in uso civico, tra terreni destinati al bosco/pascolo e terreni ad uso agricolo. “Ed è proprio all’interno di questa percentuale – spiega il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – che è possibile intravedere il futuro sviluppo del territorio, in quanto, da una semplice simulazione fatta, abbiamo visto come, potenzialmente, la valorizzazione di questi terreni attualmente non utilizzati potrebbe  generare circa 1000 aziende agricole  per un’occupazione di circa 12mila nuovi occupati. In tempi di crisi, in cui si parla solo di attività che chiudono, offrire la possibilità a tanti giovani di aprire un’azienda agricola, a costi ridotti, su terreni ad uso civico, è una possibilità straordinaria”.

I comuni con più terreni ad uso civico sono Sanza (con oltre 7mila ettari), Casaletto Spartano, Montesano sulla Marcellana, Corleto Monforte, fino a Giffoni Valle Piana (3100 ettari) dove il sindaco Paolo Russomando – intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del progetto – ha già assicurato piena disponibilità per assicurare ai giovani i terreni. Il Comune di Camerota è stato tra i pionieri dell’iniziativa (circa venti i nuovi allevatori che hanno deciso di intraprendere questa attività su terreni ad uso civico) ma tanti altri comuni sono pronti ad aderire all’iniziativa della Coldiretti Salerno.

“Coldiretti Salerno – ha concluso Sangiorgio – mette a disposizione la sua struttura per fornire assistenza giuridica e tecnico-economica  sia per la creazione di modelli di gestione sia per lo sviluppo di aziende agro-socio-ambientali che siano idonee alla conduzione dei terreni in uso civico. Ovviamente Coldiretti si propone anche per accompagnare i Comuni in questo processo con la sottoscrizione di appositi protocolli d’intesa”.

– redazione –


 

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