Un problema comunissimo a tante donne, quello affrontato con il dottor Alberto Di Muria, titolare dell’omonima farmacia di Padula Scalo: le cisti ovariche.

D. – Dott. Di Muria, cisti ovariche e rimedi naturali: connubio possibile?

R. – “Le cisti ovariche si formano quando il follicolo ovarico si riempie di liquido formando dei corpuscoli turgidi di dimensioni variabili. Colpiscono un’alta percentuale di donne ma nella maggioranza dei casi non causano problemi significativi. Talvolta, però, soprattutto se si rompono e sanguinano, possono dare una sintomatologia molto fastidiosa con dolore acuto o sordo, irregolarità mestruali, dolore al seno, nausea, vomito, sensazione di pancia piena e pesantezza dell’addome, difficoltà alla minzione. Come si vede è un quadro clinico che può compromettere la qualità di vita della paziente, sul quale anche la medicina naturale può intervenire efficacemente”

D. – Ci sono metodi naturali che possono aiutare ad alleviare i sintomi di questo fastidiosissimo disturbo. Quali sono?

R. – “La terapia allopatica è essenzialmente di tipo ormonale, estroprogestinica per curare le cisti ovariche funzionali, mentre nelle distrofie ovariche la terapia ormonale è adattata al deficit ormonale: si utilizza un progestinico da solo o l’associazione estroprogestinica.

La terapia sintomatologica omeopatica può fare riferimento a diversi rimedi da scegliere soprattutto in funzione della localizzazione del dolore. Se il dolore si manifesta prevalentemente a destra si può usare Apis se il dolore è localizzato, acuto, bruciante e migliora col freddo e la compressione; oppure si può ricorrere a Bryonia se è localizzato, riferito come “una fitta”, spesso connesso a dolore mammario, e la paziente prova sollievo piegandosi in due. Se il dolore, invece, si manifesta a sinistra si può usare Ustilago se associato a dolore al seno sinistro, pesantezza pelvica e metrorragia scura e abbondante; Thuya se il dolore è pungente, si irradia verso la regione inguinale, e peggiora all’arrivo delle mestruazioni e col movimento. Infine, in assenza di lateralità dominante, si può ricorrere a Lac caninum se il dolore, sia alle ovaie che al seno, compare alternativamente a destra e a sinistra, e si associa a condizioni neurologiche come angoscia, cefalea, eccitazione; o anche Conium se le mestruazioni sono insufficienti, ritardate e scarse ed il seno è gonfio, duro e dolente.

Anche l’omotossicologia offre due rimedi molto efficaci: il Dr. Reckeweg R38, se la sintomatologia compare prevalentemente a destra, o R 39, in caso di ovaralgie a sinistra”.

D. – E rimedi naturali che permettono di eliminare quelle che sono le vere e proprie cause della loro formazione?

R. – “Ci sono. Da molti anni è noto che nelle donne con problematiche  serie a livello ovarico, come la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS), manifestano insulino-resistenza, tanto che nella terapia si utilizzano anche farmaci come la Metformina, noto antidiabetico. In questo scenario la nutraceutica è riuscita a inserirsi autorevolmente con prodotti efficaci e sicuri. In particolare, le evidenze scientifiche più convincenti sono state prodotte con il D-chiro inositolo (DCI).

Il  D-chiro inositolo (DCI) è un carboidrato appartenente alla famiglia degli inositoli che viene anche sintetizzata nell’organismo a partire dal Mioinositolo. Diversi studi hanno dimostrato come un deficit di secrezione del  DCI possa svolgere un ruolo importante nella patogenesi dell’insulino-resistenza nel diabete mellito tipo 2 e soprattutto nella PCOS. Il DCI sembra avere notevoli effetti benefici sulla sindrome dell’ovaio policistico dove mostra un ruolo eziologico. In studi in doppio cieco, in donne con PCOS che hanno ricevuto l’DCI, esso mostra vantaggi statisticamente significativi rispetto al gruppo di controllo. Esso infatti, abbassa il testosterone libero e totale, abbassa la pressione sanguigna, aumenta della sensibilità insulinica e determina un corrispondente miglioramento del metabolismo del glucosio, ed anche determina un aumento della frequenza di ovulazione. Per questo è utilizzato con questa indicazione negli USA da più di 10 anni, ma ora è giunto anche in Italia”

D. – E’ possibile, quindi, ottenere dei risultati?

R. – “Come detto, la sintomatologia connessa alle cisti ovariche è estremamente variabile e, per la mia esperienza, può essere efficacemente contrastata ricorrendo ai rimedi naturali, almeno in molti casi. D’altra parte, bisogna ricordare che le forme più significative spesso non possono essere affrontate neanche con la medicina ufficiale, e bisogna ricorrere alla chirugia“.

– Claudia Monaco –


 

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