Biagio Tomasco, segretario del sindacato NurSind, ha scritto al Direttore Generale dell’ASL Salerno in merito alla mortalità dei pazienti Covid ricoverati presso l’ospedale di Agropoli.

“In questi ultimi giorni abbiamo assistito alla diatriba televisiva, deprimente in verità, tra il sindaco di Agropoli ed una sua consigliera di minoranza avente ad oggetto la mortalità dei pazienti Covid – si legge – Premettendo subito che all’interno dell’ospedale di Agropoli operano professionisti seri e competenti, ci dispiace osservare che la lotta politica utilizza l’ospedale per richiamare le proprie tesi e convinzioni e invece non capisce quali sono le dinamiche che governano le attività interne al nosocomio. Detto ciò, sarebbe bastato osservare l’andamento epidemiologico per tranquillizzare tanto il sindaco di Agropoli quanto la consigliera comunale ma entrando nello specifico non possiamo esimerci dall’osservare che qualcosa di strano in quest’ultimo mese è avvenuto ovvero le 14 morti che tutti hanno addolorato”.

Il sindacato ha chiesto poi di conoscere le fasce di età dei pazienti deceduti, l’istituto di provenienza degli stessi e le condizioni cliniche presenti all’ingresso in ospedale, il motivo del decesso, l’organizzazione del lavoro in ordine alle specialistiche richieste per la cura del Covid, la dotazione tecnologica e strumentale oggi esistente, la dotazione di posti letto.

Siamo certi che riceveremo le informazioni richieste in tempi celeri e soprattutto da fonte autorevole – conclude Tomasco – in modo da rassicurare la popolazione agropolese che si è vista traumatizzata da un tourbillon di informazioni che hanno generato una sensazione di sgomento e sfiducia”.

– Claudia Monaco –

 

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