Lettera aperta del prof. Rocco Cimino

Chi tace e piega la testa, muore ogni volta che lo fa, chi parla e cammina a testa alta, muore una sola volta“. È una frase che solo un uomo integerrimo, dotato di un animo nobile, di alto senso dello Stato, di chi non ha paura della mafia come Falcone poteva affermare. Ma quanti di noi hanno fatto tesoro di queste parole?

Siamo stati uomini, cittadini, docenti, padri, madri, mogli, figli che abbiamo avuto la forza, il coraggio di denunciare gli abusi edilizi, gli usurai, i ricattatori, chi sotterra i rifiuti tossici, chi inquina i fiumi, i fossi sversando liquami di ogni genere? Quante volte abbiamo girato la testa facendo finta di non vedere imprenditori, che di notte, sotterravano batterie esauste, bidoni tossici nelle fondazioni dei capannoni e nei pilastri dei ponti delle autostrade? Quante volte coloro i quali sono preposti alla tutela del paesaggio e della salute pubblica hanno fatto finta di non vedere o se chiamati hanno risposto che il caso non fosse di loro competenza, venendo meno al loro dovere?

Mi domando a che serve postare questo nobile pensiero, se poi ci comportiamo da codardi, se non siamo capaci di alzare la testa e morire ogni giorno per il nostro misero tornaconto personale? A che servono i discorsi, le corone di fiori, le parate, gli articoli di giornale, le manifestazioni pubbliche, i progetti di educazione alla legalità, di cittadinanza attiva se, poi, le nostre coscienze dormono e sono prone nei confronti di chi calpesta la legge e non ha il coraggio di denunciare? I mafiosi prosperano grazie all’omertà di noi cittadini e all’incapacità dello Stato di dare risposte ai problemi della società.

Un popolo e uno Stato animati da un forte senso civico sconfiggerebbero la mafia. E ricordiamoci, cari amici, che ogni volta che pieghiamo la testa e giriamo la faccia dall’altra parte avremo ucciso nuovamente Giovanni Falcone e la sua speranza di poter liberare la Sicilia e l’Italia. A Borsellino, a Levatino, a Mattarella, a Falcone e a tutti coloro che non hanno piegato la testa vanno il mio plauso, il mio ringraziamento, la mia gratitudine per aver onorato degnamente il nostro Paese e noi cerchiamo di essere all’altezza del loro insegnamento e non li uccidiamo una seconda volta comportandoci da vigliacchi.

– Rocco Cimino –

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