Ieri mattina, all’interno del Centro Olio di Viggiano, si è tenuto un incontro a cui hanno preso parte il presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, l’assessore all’Ambiente Aldo Berlinguer, il direttore generale Arpab Aldo Schiassi, il direttore generale delle risorse minerarie del Ministero dello sviluppo economico Franco Terlizzese, il responsabile Eni Divisione Sud Ruggero Gheller, il sindaco di Grumento Nova Antonio Imperatrice e il vicesindaco di Viggiano Michele Montone.

Tra le soluzioni tecniche prospettate nel corso dell’incontro è emersa la possibilità di attivare la terza turbina già presente all’interno dell’impianto, al fine di garantire l’autosufficienza nella produzione di energia elettrica, per garantire la massima sicurezza possibile e ridurre drasticamente il rischio di buco di tensione, come quelli attivatisi nelle ultime settimane che, facendo scattare automaticamente i sistemi di sicurezza dell’impianto, determinano le cosiddette “fiammate”. Eni avanzerà in merito formale richiesta alla Regione.

Il tavolo ha affrontato la questione posta dai residenti delle aree vicine all’impianto Eni, che hanno incontrato il presidente Pittella davanti ai cancelli. I cittadini hanno lamentato difficoltà oggettive determinate dall’impatto che il Centro Olio provoca in quella zona. A tal proposito, a fronte di una richiesta avanzata dal presidente Pittella, l’ingegner Gheller ha ribadito che l’Eni è disponibile a valutare l’acquisto dei terreni e degli immobili delle aree circostanti l’impianto, anche al fine di creare una zona “cuscinetto” più vasta intorno all’impianto.

Mi sono sentito in dovere – ha affermato l’assessore Berlinguer – di fare il punto complessivo anche con il Ministero per verificare insieme il perché circa l’accaduto. Bisogna individuare il meccanismo per poter prevenire questi episodi. Va evitato che l’impianto vada in blocco, così com’è avvenuto in maniera ravvicinata nei giorni scorsi“. “Qui si tratta – ha concluso Berlinguer – di dare risposta a un problema complessivo per le persone che abitano in prossimità dell’impianto“.

Siamo in una situazione nella quale, da un lato, il presidente del Consiglio Renzi dice che il petrolio va estratto, mentre dall’altra i cittadini giustamente si lamentano delle fiammate e chiedono maggiori rassicurazioni, al di là di quelle che pure puntualmente l’azienda fornisce sulla efficacia delle misure di sicurezza presenti all’interno del Centro Olio. Il nostro rapporto istituzionale – ha sottolineato il presidente Pittella – dev’essere in primis col governo e poi con le compagnie. Il petrolio è risorsa del Paese, ma il suo sfruttamento deve fare i conti con la sostenibilità ambientale del territorio“.

– redazione – 


 

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