Si svolgeranno domani gli interrogatori di garanzia delle due maestre indagate nella vicenda venuta alla luce, qualche giorno fa, presso l’Istituto Comprensivo Statale di Caselle in Pittari. Rina Lovisi di 54 anni e Rosa Fiscina di 58 anni, accusate di maltrattamenti, vessazioni, violenze fisiche e morali a danno di minori,  dovranno presentarsi al tribunale di Lagonegro davanti al gip Vincenzo Del Sorbo per chiarire le proprie posizioni.

La vicenda ha avuto inizio dalla denuncia, da parte di 3 mamme, presentata alla  Stazione dei Carabinieri di Sanza, contro l’insegnante Rina Lovisi. I genitori lamentavano comportamenti violenti subiti dai propri figli, come schiaffi, pizzichi, strattonamenti, tirate di capelli, nonché lo stato di terrore generato nei piccoli, minacciati e ammoniti affinché non dicessero nulla a casa.

Alcune segnalazioni, già fatte in precedenza, si erano ripetute anche nei confronti di altri insegnanti, al punto che la Dirigente scolastica Maria De Biase aveva già avviato un’indagine interna, effettuando visite a sorpresa nelle classi e destinando, al termine dell’indagine, un docente presso un altro plesso. Tra gli episodi venuti fuori dalle varie denunce susseguitesi, quello di un bambino rientrato a casa, da scuola, piangendo e con evidenti lividi sul collo. L’alunno, infatti, era stato punito per un eccesso di vivacità dall’insegnante Rina Lovisi, che lo avrebbe afferrato per collo e, dandogli alcuni schiaffi, gli avrebbe detto “Hai visto che le botte ti fanno calmare”. Anche l’altra insegnante, Rosa Fiscina, difesa dal legale Francesco Maldonato,  è stata accusata di aver offeso verbalmente un bambino. A fare chiarezza, però, e ad inchiodare le due maestre sono state soprattutto le telecamere installate dai Carabinieri nelle classi interessate, dove insegnano le indagate. “Dalle immagini – si legge nell’ordinanza del Tribunale di Lagonegro –  le due donne tengono lezioni, fatte di grida e minacce, con continue vessazioni fisiche e psicologiche”. Ora la maestra Lovisi si trova ai domiciliari, mentre Rosa Fiscina è stata sospesa per due mesi dall’attività di insegnante.

Giovanna Quagliano


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