Si è tenuta questa mattina, presso l’aula “Carlo Lepore” del Tribunale del Riesame di Potenza, l’udienza per stabilire le sorti delle due maestre di Caselle in Pittari, Rina Lovisi di 54 anni e Rosa Fiscina di 58 anni, accusate lo scorso 23 maggio dalla Procura di Lagonegro del reato di maltrattamenti sui loro piccoli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Caselle in Pittari.

Le due donne erano state colpite rispettivamente dalla misura cautelare degli arresti domiciliari e di sospensione dall’insegnamento per due mesi. Assenti, questa mattina, entrambe le imputate. Il Presidente del tribunale del riesame, Gerardina Romaniello, ha accolto il ricorso presentato dai legali delle due insegnanti. La richiesta presentata dall’avvocato della Fiscina, Francesco Maldonato, di annullamento della misura interdittiva del divieto di esercitare la professione per due mesi, ha avuto, infatti, esito positivo. Per Rina Lovisi, difesa dai legali Patrizia Plaitano e Michele Tedesco, invece, il Tribunale del Riesame ha deciso di sostituire la misura degli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento agli alunni e alla scuola.

– Giovanna Quagliano –


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