Assolti perchè il fatto non costituisce reato. Con questa formula il giudice del tribunale di Lagonegro Enrichetta Cioffi ha assolto Maria Lorenza Diotaiuti, Santino Barone, Osvaldo Nicola Migliore, Luigi Leo, Pierpaolo Pavarini e Antonio Mammato dai reati previsti dagli articoli 142 e 181 del decreto legislativo 42 del 2004, meglio conosciuto come “Codice dei beni culturali e del paesaggio” per l’esecuzione di opere in assenza di autorizzazione o in difformità di essa.

Nello specifico si tratta della concessione data da parte di Barone, Leo e Migliore rispettivamente all’epoca dei fatti (2008) sindaco di Casalbuono e componenti della giunta comunale, di un’autorizzazione data a Maria Lorena Diotaiuiti, titolare della ditta “Perruolo Nicola” per l’estrazione uso cava in un terreno di proprietà comunale dato in fitto alla ditta “Perruolo Nicola”. Nella vicenda era stato coinvolto anche Vincenzo Perruolo, difeso dall’avvocato Giovanni Riccardi che è stato assolto dai reati previsti dagli articoli 632 e 639 bis del Codice penale per la modifica dello stato dei luoghi di un terreno pubblico. Anche in questo caso il giudice ha deciso per l’assoluzione dell’imputato perchè il fatto non costituisce reato.

– Erminio Cioffi –


 

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