Lettera aperta del professore Rocco Cimino

Che i nostri governanti non hanno attivato misure adeguate di contenimento per la seconda ondata del Covid-19 è fuori discussione; che l’opposizione con il suo atteggiamento negazionista abbia generato disorientamento nell’opinione pubblica è altrettanto acclarato; che il comportamento di molti cittadini specialmente negli ultimi giorni è stato scorretto è evidente a tutti noi. Allora di fronte al diffondersi del virus quali sono i rimedi utili per contenerlo? Gli esperti suggeriscono l’uso corretto della mascherina chirurgica, evitare gli assembramenti, mantenere la distanza di un metro, lavarsi le mani e uscire di casa lo stretto necessario. E se le immagini che ci giungono dalle città ci restituiscono foto di giovani che riempiono i luoghi abituali della movida, alcuni addirittura senza mascherina e uno vicino all’altro, tutto questo denota un comportamento irresponsabile e non significa sfidare il Governo ma vuol dire semplicemente mettere a rischio la propria salute, quella dei propri familiari, degli amici e anche il futuro dell’economia del Paese. Chiedervi di restare a casa per un mese, due, tre, dopo le ventitrè o anche dopo le diciotto per il bene della collettività non è poi un sacrificio insopportabile. Valgono più un aperitivo, una birra, un ballo in discoteca, una pizza che la vita delle persone?

Cari giovani, dalle 23.00 in poi potreste utilizzare quel tempo per leggere, per parlare con i vostri cari, per studiare, per riflettere, per scrivere, per ascoltare della bella musica o vedere un bel film. Non è, credetemi, una bella immagine che offrite alla società e non siete i soli, ovviamente mi rivolgo ai dissenzienti e non a tutti, nel constatare questa sorta di insofferenza verso le regole. Dicevano i latini “Dura lex sed lex“. Mi rendo conto che questa massima purtroppo è diventata ormai obsoleta, i novi homines non vogliono lacci, amano essere liberi, non accettano i sacrifici, quel che conta per loro è solo ed esclusivamente il divertimento. Una società basata sull’edonismo sfrenato è una società destinata al fallimento, senza essere tacciato di falso moralismo.

Da alcune indicazioni del Governo dissento fortemente contro la chiusura indiscriminata delle scuole in quanto per evitare il contagio si possono organizzare doppi turni, dimezzare il numero degli alunni per classe, potenziare i mezzi di trasporto, fare un lockdown mirato in base ai numeri di contagiati e via discorrendo. E che dire delle affermazioni di due noti esponenti politici che lasciano sbigottiti e increduli per la loro gravità e disumanità. Per fortuna che ancora ci sono ragazzi e ragazze che amano la scuola e hanno voglia d’imparare e per fortuna che ci sono gli anziani che sono indispensabili per il sostentamento delle famiglie che altrimenti avrebbero serie difficoltà ad andare avanti.

Caro Presidente Toti, gli anziani come può notare sono stati indispensabili ieri perchè hanno contribuito alla crescita del Paese e lo sono ancora oggi.

Da questa terribile pandemia potremo uscire con il concorso di tutti, cerchiamo di evitare polemiche sterili e imitiamo il comportamento dei cinesi che hanno eseguito alla lettera le indicazioni dei loro governanti e adesso hanno ripreso la vita normale di tutti i giorni.

Voglio, inoltre, ricordarvi che i vostri nonni, i vostri genitori andavano a letto addirittura alle 22 perchè il giorno seguente dovevano lavorare duramente e non si lamentavano ma accettavano con virile coraggio la fatica del duro lavoro per costruirsi un futuro dignitoso.

– Rocco Cimino –

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