In considerazione della grave mancanza di personale medico, la Giunta regionale della Basilicata, su proposta dell’assessore alla Salute, Francesco Fanelli, ha adottato le linee di indirizzo regionali per garantire provvisoriamente il fabbisogno di professionisti nei Pronto Soccorso.

In base al documento approvato dall’esecutivo lucano, le aziende sanitarie, previa selezione, hanno la possibilità di assumere a tempo determinato presso i servizi di Pronto Soccorso i laureati iscritti al terzo anno alla Scuola di Specializzazione in Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza (Mcau) o in specializzazioni equipollenti. In alternativa, le Asl possono ampliare la platea dei partecipanti ammettendo alle procedure di selezione i medici che abbiano un’esperienza di almeno tre anni, maturata negli ultimi cinque, nei servizi di Pronto Soccorso. In subordine, è sufficiente l’idoneità all’esercizio dell’attività di emergenza-urgenza conseguita all’esito del corso di formazione specifica per medici del 118 o una documentata formazione universitaria post-laurea nel settore dell’emergenza-urgenza.

E’ un problema la carenza di medici e in particolare di specialisti, in Italia come in Basilicata. Alcuni settori registrano – commenta l’assessore Fanelli – situazioni di criticità più di altri. Una situazione causata dal numero chiuso della facoltà di medicina e dal sistema di accesso alle specializzazioni. Tra tutti, il sistema di emergenza urgenza è in particolare affanno a causa della grave sofferenza di organico. Le linee guida sono misure straordinarie applicabili nel caso risulti oggettivamente impossibile reperire medici in possesso della specializzazione richiesta, ma necessarie per garantire un servizio pubblico indifferibile. La nostra priorità, comunque, rimangono i concorsi e le assunzioni a tempo indeterminato”.

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